giovedì, 11 Giugno 2026
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Sequestrati oltre due quintali di alimenti destinati alla distruzione, sanzioni e ammende per oltre 80 mila euro

Palermo, controlli nei ristoranti della movida: sequestri e sanzioni

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Palermo hanno eseguito una serie di controlli congiunti in diversi esercizi di ristorazione del capoluogo siciliano.Gli accertamenti si sono concentrati soprattutto nelle aree della movida cittadina e hanno coinvolto in particolare le attività della filiera ittica. Le verifiche hanno fatto emergere numerose irregolarità sia sul fronte igienico-sanitario sia in materia di lavoro.

Durante le ispezioni, i militari del NAS hanno rilevato carenze igienico-sanitarie all’interno di diversi locali, alcuni dei quali avevano ampliato abusivamente gli spazi destinati all’attività. Gli operatori hanno inoltre riscontrato la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP; in alcuni casi i titolari non avevano mai predisposto la documentazione obbligatoria.

I controlli hanno fatto emergere anche l’assenza della registrazione sanitaria per una macchina destinata alla produzione di ghiaccio e il mancato funzionamento dell’abbattitore in due ristoranti etnici. Gli ispettori hanno inoltre individuato criticità legate alla tracciabilità e alla rintracciabilità degli alimenti.

Sul fronte lavoristico, i Carabinieri del NIL hanno contestato diverse violazioni riguardanti la tutela dei dipendenti. In particolare, hanno accertato la mancata formazione del personale, l’assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria e l’installazione non autorizzata di impianti di videosorveglianza nei luoghi di lavoro.

Le verifiche hanno portato alla scoperta di quattro lavoratori impiegati senza regolare contratto. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato tre titolari all’Autorità giudiziaria e hanno disposto la sospensione immediata dell’attività per una delle imprese controllate.

Nel complesso, i Carabinieri hanno sequestrato oltre due quintali di alimenti destinati alla distruzione e hanno elevato sanzioni e ammende per oltre 80 mila euro.

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