lunedì, 2 Novembre 2026
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L’ex ministro guiderà il partito senza commissariamento, costruendo la squadra e gestendo primarie e alleanze anche a Palermo

Pd siciliano, Schlein affida a Provenzano la sfida delle prossime Regionali

Sarà Giuseppe Provenzano a guidare il Partito democratico siciliano fino alle prossime elezioni regionali. All’ex ministro per il Sud viene affidato il compito di traghettare i dem fuori dalla fase di incertezza aperta dalle dimissioni di Anthony Barbagallo e di riorganizzare un partito attraversato da tensioni interne e divisioni territoriali.

La decisione è maturata durante un confronto tra i dirigenti siciliani e i vertici nazionali del Pd, presieduto dal responsabile dell’organizzazione Igor Taruffi. All’incontro non ha partecipato la segretaria Elly Schlein, che ha comunque conferito a Provenzano un mandato politico pieno per affrontare le questioni ancora aperte nell’Isola.

Il nuovo incarico non assumerà formalmente la forma di un commissariamento. Provenzano dovrà costruire attorno a sé una squadra capace di gestire il partito, ridefinirne gli equilibri e rilanciarne l’iniziativa politica. Una formula che prova a evitare l’immagine di un intervento imposto da Roma, lasciando spazio al coinvolgimento della classe dirigente siciliana.

Il mandato ha una duplice finalità. Da una parte sarà necessario rimettere ordine negli assetti organizzativi dopo l’uscita di scena di Barbagallo; dall’altra occorrerà preparare il Pd alle prossime sfide elettorali, ricostruendo una proposta politica credibile e unitaria.

Uno dei primi nodi sarà quello delle primarie, indicate come possibile strumento per individuare le candidature e allargare la partecipazione. Provenzano dovrà inoltre gestire il rapporto con le altre forze di opposizione, verificando le condizioni per costruire una coalizione alternativa al centrodestra in vista delle Regionali.

La partita riguarda direttamente anche Palermo. Nel capoluogo siciliano il Pd dovrà definire la propria linea in vista delle prossime elezioni comunali, chiarire il metodo per la scelta del candidato sindaco e stabilire il perimetro delle alleanze. Un passaggio delicato, soprattutto in una fase nella quale nel campo progressista convivono strategie e ambizioni differenti.

La scelta di Provenzano rappresenta anche il tentativo della segreteria nazionale di affidarsi a una figura autorevole e radicata nell’Isola. Deputato siciliano, già vicesegretario nazionale ed ex ministro, Provenzano conosce le dinamiche interne del partito e mantiene un rapporto diretto con il gruppo dirigente nazionale.

Il suo compito sarà però tutt’altro che semplice. Dovrà tenere insieme sensibilità diverse, superare le contrapposizioni tra correnti e territori e trasformare una fase di transizione in un percorso politico capace di riportare il Pd al centro dell’opposizione siciliana.

L’orizzonte indicato è quello delle prossime Regionali. Fino ad allora Provenzano avrà la responsabilità di ricostruire il partito e prepararlo alla sfida con il centrodestra. Non sarà un commissario, ma dovrà esercitare poteri e responsabilità molto simili a quelli necessari per risollevare un’organizzazione in difficoltà. La riuscita dell’operazione dipenderà soprattutto dalla capacità di costruire una squadra vera e di evitare che il nuovo assetto diventi soltanto una tregua temporanea tra le diverse anime del Pd siciliano.

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