giovedì, 22 Ottobre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Maggioranza e opposizioni accelerano su nove norme della manovra. Fondi anche per Arpa, affitti e climatizzazione delle scuole

Patto all’Ars, sbloccati gli aiuti per agricoltori e pescatori siciliani

Un accordo tra maggioranza e opposizioni sblocca all’Assemblea regionale siciliana (Ars) una parte significativa della manovra correttiva di bilancio. Sala d’Ercole ha individuato una corsia preferenziale per nove articoli, consentendo l’approvazione di un primo pacchetto di misure destinate ai settori produttivi e alle categorie maggiormente esposte alle difficoltà economiche.

Gli interventi riguardano soprattutto l’agricoltura e la pesca, comparti messi in ginocchio dall’aumento dei costi del carburante e dalle condizioni di mercato. Nel provvedimento trovano spazio anche la stabilizzazione dei precari dell’Arpa Sicilia, il sostegno agli affitti delle famiglie a basso reddito e le risorse per la climatizzazione degli edifici scolastici.

La misura economicamente più rilevante è lo stanziamento di 50 milioni di euro per il settore cerealicolo. L’obiettivo è sostenere i produttori siciliani di grano, penalizzati dall’insularità, dai maggiori costi di trasporto e da prezzi di vendita che spesso non riescono a coprire le spese di produzione.

L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino rivendica il risultato come un primo correttivo agli svantaggi strutturali sopportati dalle imprese dell’Isola. Il finanziamento punta a offrire ossigeno a un comparto strategico, ma da tempo esposto alla concorrenza dei prodotti importati e alla progressiva riduzione dei margini di guadagno.

Risorse vengono destinate anche alla pesca. Il testo iniziale prevedeva due milioni di euro aggiuntivi per il fondo regionale di solidarietà, un milione per il fermo biologico del dicembre 2022 e cinque milioni per compensare i danni provocati dal maltempo nei primi mesi dell’anno. Le somme sono state successivamente incrementate attraverso un emendamento del governo.

Il Partito democratico accoglie positivamente l’approvazione delle norme, ma chiede che l’intervento non resti isolato. Il capogruppo Michele Catanzaro ricorda l’impegno assunto con le marinerie per destinare complessivamente 15 milioni di euro al comparto e sollecita misure organiche capaci di affrontare una crisi ormai strutturale.

L’aumento del prezzo del carburante ha reso infatti antieconomica l’attività di numerose imbarcazioni. Una sola giornata in mare può richiedere fino a 1.600 euro soltanto per il gasolio, ai quali devono essere aggiunti i costi degli equipaggi e della manutenzione. Alcune imprese hanno già ridotto le uscite, mentre altre rischiano di interrompere definitivamente l’attività.

Per Catanzaro servirà anche un confronto con il governo nazionale e con le istituzioni europee. Gli aiuti regionali possono attenuare l’emergenza, ma non bastano a risolvere problemi legati al costo dell’energia, alle regole comunitarie, alla concorrenza e alla sostenibilità economica delle imprese.

Un altro passaggio centrale della manovra riguarda l’Arpa Sicilia. L’Assemblea ha approvato la norma che consente di avviare il percorso di stabilizzazione di 90 tecnici e professionisti precari, i cui contratti sarebbero scaduti quasi tutti il 30 novembre 2026.

L’assessora regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino sottolinea la necessità di tutelare lavoratori con competenze ormai indispensabili per le attività di monitoraggio, controllo e prevenzione ambientale. La continuità occupazionale coincide in questo caso con la necessità di garantire servizi essenziali per il territorio.

L’Arpa deve fare i conti con una scopertura dell’organico superiore al 70 per cento. La perdita dei precari avrebbe aggravato ulteriormente le difficoltà dell’agenzia nello svolgimento dei controlli sulla qualità dell’aria e dell’acqua e nelle attività di vigilanza ambientale. La stabilizzazione potrà decorrere dal primo dicembre, evitando la dispersione delle professionalità maturate negli ultimi anni.

Il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia rivendica il lavoro svolto in commissione Bilancio, ma richiama l’amministrazione alla fase successiva. Dopo l’approvazione della norma sarà infatti necessario completare rapidamente gli adempimenti e trasformare la previsione legislativa in contratti stabili.

Nella manovra trovano spazio anche le risorse per sostenere il pagamento degli affitti da parte delle famiglie a basso reddito e uno stanziamento di 20 milioni di euro per la climatizzazione degli edifici scolastici.

Il Movimento 5 Stelle valuta positivamente il finanziamento destinato alle scuole, pur considerandolo insufficiente rispetto ai 50 milioni richiesti. Le deputate Roberta Schillaci e Lidia Adorno annunciano che riproporranno la richiesta nella prossima legge finanziaria e sollecitano anche la creazione di un fondo per l’efficientamento energetico degli istituti.

Il tema non riguarda soltanto il benessere degli studenti costretti a frequentare aule troppo fredde in inverno e roventi nei mesi più caldi. Intervenire sugli edifici significa anche ridurre i consumi e contenere bollette che pesano sempre di più sui bilanci delle scuole.

L’intesa raggiunta all’Ars dimostra che maggioranza e opposizioni possono trovare un terreno comune quando sono in gioco settori produttivi in crisi, posti di lavoro e bisogni sociali immediati. Il voto, però, rappresenta soltanto il primo passaggio. La sfida adesso sarà rendere rapidamente disponibili le risorse e tradurre gli stanziamenti in aiuti concreti per imprese, lavoratori e famiglie.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social