A cinque anni dalla tragica scomparsa di Ghendy Ilarda, Palermo le rende omaggio con una targa commemorativa collocata in Via Duca della Verdura. Nei pressi dell’incrocio con Via Libertà, proprio nel luogo in cui il 17 maggio 2021 la giovane educatrice parrocchiale perse la vita in un incidente stradale mentre attraversava la strada con il Rosario in mano.
L’iniziativa
L’iniziativa è stata promossa dall’Ottava Circoscrizione, territorio nel quale ricade la strada teatro della tragedia. Con l’obiettivo di custodire e tramandare il ricordo di una ragazza che ha dedicato la propria vita al servizio della comunità e all’educazione dei più giovani. Ghendy Ilarda, aderente all’Azione Cattolica, era infatti profondamente impegnata nella parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù. Qui svolgeva con passione il ruolo di educatrice accompagnando ragazze e ragazzi nel loro percorso umano e spirituale.
Nei mesi scorsi il presidente dell’Ottava Circoscrizione, Marcello Longo, aveva inserito all’ordine del giorno del Consiglio la proposta di dedicare una targa alla memoria di Ghendy. L’argomento è stato discusso nella seduta del 25 febbraio 2026 e il Consiglio circoscrizionale ha approvato all’unanimità la mozione, successivamente trasmessa all’assessore comunale alla Cultura, Giampiero Cannella.
In attesa delle autorizzazioni definitive necessarie per la collocazione ufficiale, è stata installata una targa temporanea che riproduce fedelmente il testo previsto per quella definitiva.
Alla cerimonia di svelamento hanno partecipato numerose persone che, in questi anni, hanno continuato a custodire e diffondere il ricordo di Ghendy. Presenti il fratello Francesco Ilarda, il presidente Marcello Longo, don Emilio Cannata, attuale parroco di Santa Teresa del Bambino Gesù. Ancora don Angelo Giudice, già parroco della comunità e padre spirituale di Ghendy, Angela Cerniglia, presidente diocesana dell’Azione Cattolica di Palermo, e Daniele Giliberti, presidente di “Vivi Sano Onlus”, che restó vicino a Ghendy negli ultimi momenti della sua vita, molto impegnato a conservare e valorizzare la memoria dell’educatrice grazie anche alla sua associazione. Insieme a loro, tanti amici e conoscenti che continuano a testimoniare il bene lasciato da Ghendy nella sua breve ma intensa vita.
Le dichiarazioni
«Sono molto contento – ha dichiarato Marcello Longo –. Ghendy meritava di essere adeguatamente ricordata ma soprattutto è importante che il suo esempio e il suo servizio educativo siano valorizzati per essere replicati con lo stesso amore e le medesime qualità espresse da Ghendy a beneficio della Comunità».
Commosso anche il ricordo di Angela Cerniglia, presidente diocesana dell’Azione Cattolica. «Sono trascorsi cinque anni da quel tragico incidente, ma il ricordo di Ghendy è vivo. Io testimonia il fatto che tante persone ogni giorno parlano di lei come se fosse ancora qui tra noi e che tanti oggi erano presenti in Via Duca della Verdura. Ghendy è una donna indimenticata ed indimenticabile».
«Con semplicità ha saputo trasmettere amore e bellezza a tutte le persone che ha incontrato nella sua vita- prosegue-. In particolare, è stata un punto di riferimento per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che ha guidato in qualità di catechista e di educatrice di Azione Cattolica. L’associazione che rappresento è grata per quanto Ghendy ha seminato e contribuirà a mantenerne viva la memoria. Ringrazio il Presidente dell’Ottava Circoscrizione per aver promosso questa importante iniziativa in ricordo anche della fede profonda che Ghendy testimoniava quotidianamente».
Parole di gratitudine anche da parte della famiglia. «Un profondo ringraziamento va a Marcello Longo, presidente dell’Ottava Circoscrizione, e a Daniele Giliberti per l’affissione della targa in memoria di mia sorella Ghendy Ilarda, scomparsa cinque anni fa – ha dichiarato Francesco Ilarda –. Grazie per l’impegno e la sensibilità con cui, ogni anno, contribuiscono a mantenere vivo il suo ricordo. Un sentito ringraziamento anche a tutte le persone che hanno partecipato e che, con la loro presenza e il loro affetto, hanno reso questo momento ancora più speciale».





