PALERMO – Un intervento legislativo urgente per riconoscere i diritti dei docenti idonei del concorso ordinario 2020 e garantire loro concrete possibilità di assunzione. È la richiesta avanzata da Flc Cgil Palermo, Anief Palermo e Uil Scuola Rua Palermo, che hanno espresso pieno sostegno alla manifestazione organizzata oggi dal Comitato Precari Idonei 2021 davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia.
La protesta nasce dalla situazione di migliaia di insegnanti che hanno superato una procedura concorsuale ordinaria e che, a distanza di anni, attendono ancora il riconoscimento del proprio percorso professionale e l’accesso al ruolo.
«Riteniamo fondate e meritevoli di attenzione le rivendicazioni dei docenti idonei del concorso ordinario 2020, che denunciano una situazione ormai non più sostenibile», dichiarano Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo, Emanuele Panebianco, presidente provinciale di Anief Palermo, e Stanislao Minuto della Uil Scuola Rua Palermo.
Secondo i rappresentanti sindacali, il numero complessivo dei posti messi a bando nell’ambito delle procedure concorsuali legate al Pnrr risulterebbe superiore rispetto al target europeo delle 70 mila assunzioni previste. Allo stesso tempo, gli idonei del concorso 2020 si troverebbero oggi in una posizione di svantaggio rispetto agli idonei delle successive procedure concorsuali Pnrr, nonostante abbiano superato un concorso ordinario precedente e siano inseriti in graduatorie che, secondo i sindacati, meritano di essere valorizzate.
«È una condizione che rischia di produrre una profonda ingiustizia nei confronti di lavoratrici e lavoratori della scuola che hanno già dimostrato competenza, preparazione e idoneità all’insegnamento», aggiungono i sindacalisti.
Flc Cgil, Anief e Uil Scuola sottolineano come non sia accettabile che docenti selezionati attraverso una procedura pubblica ordinaria, avviata nel 2020, continuino a vivere in una situazione di incertezza professionale, mentre il sistema scolastico necessita di stabilità, continuità didattica e personale qualificato.
I sindacati hanno inoltre giudicato positivamente l’incontro tra il comitato e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Filippo Serra. «Riteniamo importante l’incontro avuto con il direttore generale dell’Usr Sicilia, che ha ascoltato le ragioni del comitato e ha assunto l’impegno di trasmettere al Ministero dell’Istruzione e del Merito il documento ricevuto. Si tratta di un passaggio istituzionale significativo, che auspichiamo possa contribuire ad aprire un confronto nazionale vero e risolutivo», affermano.
Per le tre organizzazioni sindacali è necessario un intervento normativo chiaro, tempestivo e coerente, capace di prevedere quote specifiche di immissione in ruolo per gli idonei del concorso 2020, nel rispetto degli obiettivi del Pnrr e senza penalizzare chi ha già superato una procedura concorsuale ordinaria.
Da qui l’appello rivolto alla politica, ai parlamentari siciliani e nazionali e a tutte le forze presenti in Parlamento. «Chiediamo il pieno coinvolgimento delle istituzioni affinché venga assunta una responsabilità concreta nei confronti di questi docenti e della scuola pubblica. Il reclutamento non può trasformarsi in una rincorsa continua tra procedure concorsuali sovrapposte, che generano nuove graduatorie senza risolvere il problema del precariato e senza valorizzare chi è già risultato idoneo».
Per Flc Cgil Palermo, Anief Palermo e Uil Scuola Rua Palermo, la scuola siciliana e quella italiana hanno bisogno di stabilità, programmazione e giustizia. «Gli idonei 2020 non chiedono scorciatoie, ma il riconoscimento di un diritto maturato attraverso il merito, la partecipazione a un concorso pubblico e anni di attesa».


