giovedì, 30 Luglio 2026
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Il no arriva anche dai consiglieri di maggioranza. Un parere non vincolante

Palermo, quinta Circoscrizione: bocciato il regolamento TARI

Oggi il Consiglio della V Circoscrizione è stato chiamato ad esprimere parere sulle modifiche al regolamento TARI del Comune di Palermo. Alla fine della seduta odierna è arrivata la netta bocciatura del provvedimento.

A darne comunicazione è il consigliere Salvo Altadonna, capogruppo del PD, che già nei giorni scorsi aveva informato la cittadinanza di questa proposta di aumento della tariffa TARI, pari a undici milioni di euro complessivi.

Altadonna aveva già denunciato come Palermo abbia uno dei peggiori servizi di raccolta rifiuti d’Italia, a fronte di una delle tariffe più alte, che ogni anno registra un ulteriore incremento. Quest’anno l’aumento proposto dall’amministrazione è pari all’8,9%, per un totale, appunto, di undici milioni di euro che, se approvato, graverebbero sulle tasche dei cittadini — in particolare di quelli che già stanno affrontando il rincaro delle bollette, del carburante e di tutti i servizi di base.

Il consigliere prosegue nelle sue dichiarazioni spiegando che “la contrarietà nasce non solo dall’incomprensibilità di una richiesta di aumento a fronte di un servizio reso male dall’azienda municipalizzata Rap, ma anche dalle parole pronunciate in questi anni, in ogni sede, dall’assessore Pietro Alongi e dal presidente della Rap. I due – ricorda Altadonna – hanno più volte affermato di aver trovato, al momento del loro insediamento, un’azienda ormai prossima al fallimento, e di averle dato nuova vita facendola letteralmente rinascere”.

“Peccato – sottolinea il consigliere – che il come di questa rinascita si sia rivelato assai meno virtuoso di quanto raccontato: si è trattato semplicemente di una ricapitalizzazione dei prestiti che l’azienda aveva contratto. Un’operazione che ha dato ossigeno finanziario alla Rap, ma senza alcuna modifica al piano industriale né tantomeno all’organizzazione generale del servizio”.

A fronte di questa situazione che Altadonna definisce “una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini”, l’amministrazione ha comunque proposto un ulteriore aumento della tariffa. “Resta il fatto – conclude il consigliere – che il parere espresso dal consiglio della Quinta Circoscrizione è obbligatorio ma non vincolante”.

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