I dati sull’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 a Palermo e provincia restituiscono il quadro di un fenomeno che non può più essere definito emergenziale. A lanciare l’allarme è la Flc Cgil Palermo, che chiede un cambio di impostazione.
“Non si tratta più di un’emergenza. Siamo ormai davanti a un modello di funzionamento della scuola fondato sul precariato. Ed è questo modello che bisogna cambiare – dichiara il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino – Il dato più evidente riguarda i docenti. A fronte di 405 immissioni in ruolo, il primo bollettino delle supplenze dell’Ambito territoriale di Palermo, comprese le riconferme per continuità didattica sul sostegno, registra 4.906 incarichi a tempo determinato: oltre 12 supplenze per ogni nuova assunzione stabile. Ancora più significativo è il dato del sostegno: dei 4.906 incarichi complessivi, 4.141 riguardano posti di sostegno, tra 2.031 nuove attribuzioni e 2.110 riconferme per continuità didattica. Parliamo di oltre l’84 per cento delle supplenze attribuite”.
La situazione non cambia per il personale tecnico, amministrativo e ausiliario. A fronte di appena 116 immissioni in ruolo, le operazioni pubblicate dall’Uat Palermo registrano già 996 supplenze: 734 collaboratori scolastici, 162 assistenti amministrativi, 93 assistenti tecnici e ulteriori incarichi negli altri profili.
“Particolarmente emblematico è il caso dei collaboratori scolastici: 734 supplenze a fronte di appena 42 immissioni in ruolo, oltre 17 contratti a termine per ogni assunzione stabile.
Complessivamente – spiega Cirino – tra docenti e Ata parliamo quindi di 5.902 supplenze a fronte di appena 521 immissioni in ruolo. Numeri che dimostrano come il lavoro a tempo determinato non venga più utilizzato per rispondere esclusivamente a esigenze temporanee o imprevedibili, ma per garantire ordinariamente il funzionamento delle istituzioni scolastiche”.
Anche sul sostegno migliaia di posti vengono coperti ogni anno con personale precario: il ricorso a oltre 2mila riconferme lo dimostra. Analoga è la situazione del personale Ata: alle supplenze si aggiungono infatti 475 posti in deroga nell’organico di fatto, mentre una parte consistente dei posti vacanti e disponibili non è stata utilizzata per le immissioni in ruolo.
“E tutto questo – stigmatizza il segretario Flc Cgil Palermo . avviene dopo il taglio di 25 posti Ata nell’organico di fatto di Palermo, all’interno dei 207 posti in meno registrati complessivamente in Sicilia. Siamo davanti a una contraddizione evidente: le scuole hanno bisogno di migliaia di lavoratori ma lo Stato continua a rispondere a esigenze strutturali attraverso contratti precari. Non è soltanto un problema occupazionale. La precarietà incide direttamente sulla qualità della scuola pubblica”.
Per la Flc Cgil Palermo occorre un cambio radicale: “Trasformare in organico di diritto i posti in deroga sul sostegno e i fabbisogni ATA che si ripetono stabilmente ogni anno, utilizzare tutti i posti vacanti e disponibili per le assunzioni e avviare un piano straordinario di stabilizzazioni”.


