PALERMO – Parte ufficialmente il “Progetto Sterilizza”, l’iniziativa promossa dall’Organizzazione di Volontariato AnimAnimalista ODV con l’obiettivo di offrire sterilizzazioni gratuite agli animali appartenenti a famiglie a basso reddito, intervenendo alla radice su uno dei problemi più gravi e sottovalutati del nostro territorio: il randagismo.
I primi beneficiari del progetto sono Nicky e Celestino, due giovani gatti salvati dalla strada e accolti da una famiglia che, pur con grande senso di responsabilità, non era nelle condizioni economiche di sostenere il costo degli interventi. La proprietaria, nonostante le difficoltà, ha voluto comunque contribuire con una quota simbolica di 30 euro.
Le sterilizzazioni sono state effettuate, su scelta della famiglia, dal dott. Girolamo D’Alessandro, uno dei veterinari che hanno aderito al progetto applicando tariffe di puro rimborso spese, dimostrando come alla professionalità possa e debba affiancarsi anche un forte senso civico.
Una catena senza fine
«Si parla di numeri impressionanti – spiegano dall’associazione –. Un solo animale non sterilizzato può arrivare a generare fino a 15 cuccioli l’anno. Se anche solo una parte di questi si riproduce, la crescita diventa esponenziale. Molti cuccioli finiscono ceduti senza alcun criterio, abbandonati o “regalati” sui social. È una catena senza fine».
A questo si aggiunge un fenomeno sempre più diffuso: adozioni fatte con leggerezza e senza reale consapevolezza. Chi adotta con superficialità, passati i primi momenti di entusiasmo, spesso si rende conto di non riuscire a gestire l’animale. Ed è in quel momento che partono gli appelli “strappalacrime” sui social, che rasentano la minaccia: «non possiamo più tenerlo, adottatelo o saremo costretti ad abbandonarlo».
Dall’altra parte, chi desidera adottare responsabilmente, colpito da questi messaggi, piuttosto che rivolgersi a canili e rifugi – dove ci sono centinaia di animali in attesa – sceglie di accogliere l’animale “a rischio” pur di evitargli l’abbandono.
Animali che, se a monte si fosse sterilizzata la madre, non sarebbero nemmeno venuti al mondo.
Prevenzione, non emergenza
È proprio su questo principio che si fonda il Progetto Sterilizza: prevenire invece di inseguire l’emergenza, interrompere il meccanismo perverso di nascite incontrollate, cessioni improvvisate e abbandoni.
L’associazione è convinta che il randagismo cittadino sia alimentato in larga parte da animali padronali non sterilizzati e mal gestiti, e che solo un intervento strutturale e continuo sulla sterilizzazione possa produrre risultati reali nel medio periodo.
Il progetto è aperto al sostegno di tutti: cittadini, professionisti, aziende e realtà del territorio.
Più aiuti arriveranno, più sterilizzazioni sarà possibile autorizzare.
Contatti
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