giovedì, 29 Ottobre 2026
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Il celebre direttore d'orchestra si è spento a Palermo a poche settimane dal compimento dell'ottantanovesimo compleanno. Il suo ultimo concerto appena poche settimane fa al Teatro Massimo

Morto a Palermo il maestro Gabriele Ferro: la musica piange uno dei suoi interpreti più illustri

Lutto nel mondo della musica classica internazionale per la scomparsa del maestro Gabriele Ferro, mancato a Palermo a pochi giorni dal compimento del suo ottantanovesimo compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo 15 novembre.

Nato a Pescara nel 1937, Ferro ha costruito una carriera straordinaria sul podio delle più famose orchestre europee e mondiali, guadagnandosi la stima e l’affetto del pubblico e della critica grazie a un’interpretazione rigorosa e appassionata del repertorio sinfonico e lirico. Il suo legame con Palermo è rimasto vivido fino agli ultimi giorni di vita.

Soltanto lo scorso 11 ottobre era tornato a dirigere al Teatro Massimo di Palermo per un programma speciale nel quale aveva offerto al pubblico anche una sua composizione originale, a testimonianza di un talento viscerale che non si è mai affievolito. Tanti i messaggi di cordoglio sui social.

“Ho lavorato tante volte con lui in tutti i miei anni di teatro e ogni volta era per me un grande onore oltreché piacere stargli accanto – racconta il pianista Giuseppe Cinà, maestro di sala del Teatro Massimo di Palermo -. Amavo parlare con lui. Persona di grandissima cultura e non ultimo persona simpaticissima e amabilissima. Il suo ultimo concerto nel nostro teatro, l’11 ottobre 2026.
Sono sicuro – conclude il maestro – che ci avrebbe salutati con quello che era il suo modo unico di esprimersi: Bambiiiini, voi fate i bravi…intanto la mia strada finisce qui!!! Riposi in pace caro Maestro”.

I funerali del maestro Ferro

La comunità palermitana e il mondo della cultura potranno dargli l’ultimo saluto durante le esequie che si terranno sabato mattina alle ore 10 nella Chiesa di Santa Lucia, in via Enrico Albanese. La camera ardente sarà allestita domani 30 ottobre all’interno della chiesa di Santa Lucia dalle ore 16.

Il saluto del Teatro Massimo di Palermo

Il Presidente, il Sovrintendente, tutti gli Organi, le lavoratrici e i lavoratori, le artiste e gli artisti della Fondazione Teatro Massimo ricordano il Maestro Gabriele Ferro, Direttore Musicale Onorario a vita.

Gabriele Ferro è stato la musica come pensiero, memoria e visione. Appartiene a quella rara famiglia di musicisti per i quali dirigere un’orchestra non significa soltanto interpretare una partitura, ma attraversare il pensiero che l’ha generata, ritrovare il mistero della sua nascita e restituirlo, ogni volta, alla vita.

Grandissimo direttore d’orchestra e compositore, Gabriele Ferro aveva la capacità di abitare la musica dall’interno, di riconoscere, dietro ogni suono, la trama invisibile delle intenzioni, delle emozioni, delle architetture e dei silenzi che costituiscono il linguaggio di un compositore.

Per il Teatro Massimo di Palermo, Gabriele Ferro rappresenta qualcosa che va oltre il rapporto, pur profondissimo, tra un grande artista e un’istituzione culturale. È parte della storia, dell’identità, di quella memoria musicale che non appartiene soltanto al passato, ma continua a generare il presente e a illuminare il futuro.

Il titolo di Direttore Musicale Onorario esprime proprio questa appartenenza, un legame che il tempo non consuma, ma rende più intenso.

La sua scomparsa ci lascia oggi un dolore profondo e un senso di vuoto difficile da esprimere. Perdiamo un musicista che ha attraversato la storia della musica con una inesauribile curiosità per il mistero della creazione artistica, con quella capacità, propria dei grandi Maestri, di trasformare la conoscenza in immaginazione e l’immaginazione in una nuova forma di conoscenza.

Gabriele ha accompagnato il Teatro Massimo attraverso stagioni fondamentali della sua vita artistica, contribuendo a costruire quella profondità culturale e quella vocazione internazionale che oggi costituiscono un patrimonio della nostra istituzione.

Soltanto pochi giorni fa, l’11 ottobre, era ancora sul podio del nostro Teatro, a condividere con l’Orchestra e con il pubblico la sua straordinaria visione musicale, in un programma che comprendeva anche una sua composizione. Oggi quel momento assume un significato ancora più profondo. Ci restituisce l’immagine di un artista che ha continuato a vivere nella musica, attraverso la musica, fino agli ultimi giorni, e ci consegna un ricordo che custodiremo con particolare emozione. Grazie Maestro Ferro, Grazie Gabriele

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