Sono sospese le procedure per l’assegnazione dei 13 lotti della spiaggia di Mondello, a Palermo. Lo stabilisce un provvedimento del dirigente generale dell’Ambiente Calogero Beringheli in seguito alla decisione del Consiglio di giustizia amministrativa di accogliere il ricorso dell’Immobiliare Italo-Belga contro la sentenza del Tar di revoca della concessione.
Il decreto del presidente del Cga ha fissato per il prossimo 14 maggio la camera di consiglio per la decisione collegiale. Per quella data, quindi, qualora l’esito dovesse essere favorevole per l’amministrazione regionale, l’assessorato del Territorio e dell’ambiente, guidato dall’assessore Giusi Savarino, riaprirà la finestra per la presentazione delle domande, prolungando i termini per recuperare i giorni di sospensione.
Inoltre, proprio per assicurare l’individuazione in tempo utile per l’avvio della imminente stagione balneare dei nuovi gestori delle aree demaniali marittime di Mondello, la Regione, attraverso l’avvocatura dello Stato, ha chiesto al Consiglio di giustizia amministrativa la revoca della misura cautelare che ha portato alla sospensione dei bandi.
Si accende dunque il dibattito attorno alla decisione del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana sulla concessione della spiaggia di Mondello. Dopo l’accoglimento del ricorso presentato dalla società Italo Belga, non si sono fatte attendere reazioni critiche che mettono in discussione contenuti e modalità del provvedimento.
A esprimere perplessità è Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia regionale, che definisce “sorprendente e stupefacente” il pronunciamento del Tar, sottolineando come la decisione sia stata motivata con il rischio di una possibile minaccia all’ordine pubblico. Un elemento che, secondo quanto evidenziato, non sarebbe stato neppure al centro delle argomentazioni avanzate dalla stessa società ricorrente, impegnata a tutelare un interesse di natura privata.
Le critiche si concentrano soprattutto sulla natura dell’ordinanza, ritenuta capace di anticipare il giudizio nel merito della vicenda. Un aspetto che solleva interrogativi sulla correttezza dell’impostazione adottata dai giudici amministrativi e sulla tenuta complessiva del percorso decisionale.
La dichiarazione completa di Antonello Cracolici
«Sono sorpreso e stupito per il pronunciamento del presidente del Consiglio di giustizia amministrativa che ha accolto il ricorso della società Italo Belga per la concessione della spiaggia di Mondello. Un pronunciamento motivato con il rischio di minacciare l’ordine pubblico. Credo che neanche lo stesso privato – che agisce a tutela del proprio interesse – abbia utilizzato questo argomento per il suo ricorso. Un’ordinanza che così anticipa il giudizio nel merito, con una motivazione poco comprensibile e molto discutibile. I dubbi sono tanti, è una decisione che ha pochi precedenti».


