Il quartiere Zisa ha reso omaggio a Rosa Balistreri dedicandole l’area pedonale di via Cipressi. La cerimonia ha richiamato numerosi cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni, che hanno partecipato a un pomeriggio ricco di emozioni e significati.
L’iniziativa prende forma da una mozione approvata dal Consiglio della V Circoscrizione e consegna al quartiere un nuovo luogo simbolico dedicato a una delle voci più autentiche della cultura popolare siciliana. Attraverso le sue canzoni, Rosa Balistreri ha raccontato la Sicilia delle tradizioni, delle lotte sociali e dell’identità popolare, lasciando un’eredità culturale ancora oggi viva.
Musica, momenti di approfondimento culturale e testimonianze hanno accompagnato la cerimonia, trasformando l’evento in una festa collettiva capace di coinvolgere persone di ogni età. Un’occasione che ha rafforzato il senso di appartenenza e il legame con la storia del territorio.
«Dedicare questa area pedonale a Rosa Balistreri significa valorizzare la cultura e custodire la memoria collettiva della nostra comunità – ha dichiarato il presidente della V Circoscrizione Andrea Aiello -. La Zisa vanta una storia ricca di tradizioni e oggi arricchisce ulteriormente il proprio patrimonio identitario. La straordinaria partecipazione dei cittadini dimostra quanto sia forte il rapporto tra il quartiere e il suo territorio».
Soddisfazione anche nelle parole di Davide Grasso, capogruppo del Gruppo Misto della V Circoscrizione, che ha sottolineato il valore del percorso condiviso che ha portato all’intitolazione. «Rosa Balistreri incarna il coraggio, la dignità e l’anima popolare della Sicilia. Intitolare a lei questo spazio significa custodirne il ricordo e offrire ai cittadini un luogo che richiama i valori della nostra cultura e della nostra identità. La partecipazione registrata oggi conferma la volontà del quartiere di vivere e valorizzare i propri spazi pubblici».
Con questa intitolazione, la Zisa aggiunge un nuovo tassello al proprio percorso di valorizzazione culturale e rinnova il legame con una delle figure più amate della tradizione siciliana, offrendo alle nuove generazioni un riferimento concreto alla memoria e all’identità del territorio.





