Una serata dedicata alla prevenzione, alla salute pubblica e alla sensibilizzazione sociale. Sabato 9 maggio, a partire dalle 19.30, alla Braciera in Villa, all’interno di Villa Lampedusa in via dei Quartieri 104, a Palermo, clienti e dipendenti avranno la possibilità di sottoporsi gratuitamente e in forma anonima allo screening per l’epatite B (HBV) e l’epatite C (HCV), grazie alla collaborazione con la Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare la prevenzione direttamente nei luoghi di aggregazione, rendendo più semplice e immediato l’accesso ai controlli sanitari. Lo screening sarà volontario: nessun obbligo per i presenti, ma un’opportunità concreta offerta a chi desidera effettuare un controllo rapido, sicuro e senza alcuna prenotazione o documentazione richiesta.
L’appuntamento rientra nel più ampio progetto promosso dalla Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo, che prevede l’effettuazione di 1.500 test gratuiti per HBV e HCV, con l’obiettivo di individuare precocemente le persone inconsapevolmente infette e collegarle rapidamente ai percorsi di cura, riducendo complicanze e costi sanitari.
«Questa campagna dimostra che la prevenzione può e deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale o amministrativa delle persone – dichiara Renato Costa, presidente della Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo –. Garantire test gratuiti, anonimi e senza barriere burocratiche significa affermare concretamente che la salute è un diritto universale e costruire un modello di sanità realmente inclusivo».
Sulla stessa linea Franco Ingrillì, medico degli Ambulatori Popolari: «Il nostro lavoro quotidiano ci mette a contatto con persone che spesso non hanno accesso ai percorsi sanitari tradizionali. Portare lo screening direttamente nei territori e nei luoghi di aggregazione significa ridurre le disuguaglianze, salvare vite e rafforzare il rapporto di fiducia tra comunità e servizi sanitari».
Per la Braciera in Villa, l’adesione all’iniziativa rappresenta anche un modo per rafforzare il proprio impegno sociale sul territorio. «Abbiamo deciso di mettere i nostri spazi a disposizione di questa iniziativa perché crediamo che un’attività imprenditoriale debba avere anche una responsabilità sociale verso la comunità – dice Antonio Cottone, titolare del locale insieme ai fratelli –. Offrire ai nostri clienti e ai nostri dipendenti la possibilità di effettuare gratuitamente e in anonimato uno screening così importante significa contribuire concretamente alla cultura della prevenzione. Non è un obbligo per nessuno, ma un’opportunità che abbiamo voluto creare affinché la salute e l’informazione possano arrivare in modo semplice e diretto alle persone».
Le epatiti virali rappresentano ancora oggi una delle principali cause di cirrosi e tumore del fegato, ma possono essere prevenute e curate se diagnosticate in tempo. In Sicilia, secondo i dati più recenti dell’assessorato regionale della Salute e della Rete HCV Sicilia, la prevalenza dell’epatite C è stimata tra l’1% e il 2% della popolazione, con circa 20 mila siciliani che potrebbero aver contratto il virus senza saperlo. Dal 2015 a oggi sono state curate oltre 22 mila persone, ma nell’Isola vivono ancora circa 8 mila pazienti con cirrosi e 1.500 con tumore al fegato correlati all’HCV.
Per quanto riguarda l’epatite B, i dati del sistema di sorveglianza nazionale Seieva evidenziano un costante calo dell’incidenza grazie alla vaccinazione obbligatoria, anche se i nuovi casi riguardano prevalentemente soggetti non vaccinati tra i 55 e i 64 anni.
Lo screening sarà gratuito, anonimo e rapido, con risultato disponibile in pochi minuti.

