lunedì, 7 Settembre 2026
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I rosanero di Inzaghi soffrono ma vincono la terza partita e conquistano la vetta della classifica

Il Palermo cala il tris: battuta la Sampdoria al Barbera

Il Palermo batte in casa la Sampdoria ed ottiene la terza vittoria consecutiva di questo inizio stagione. La gara non è stata delle più semplici, contro una rimaneggiata ma volitiva squadra blucerchiata. Per i rosa di Inzaghi i gol di Strefezza e Pohjanpalo nel primo tempo, di Palumbo a tempo scaduto nella seconda frazione. Per la squadra di Corradi gol di Insigne sul 2 a 0.

In casa Palermo Hernani vince il ballottaggio con Palumbo per partire dal primo minuto, dopodichè secondo copione le scelte di Inzaghi per la formazione iniziale. C’è Perin in porta; Pierozzi sulla destra ed Augello sulla sinistra; Bani e Ceccaroni la coppia centrale. In mezzo al campo ci sono Segre e Ranocchia, mentre Strefezza, Hernani e Johnsen agiranno alle spalle di Pohjanpalo.

Modulo speculare a quello rosanero per la Sampdoria di Corradi. C’è Vindhal fra i pali, una linea a quattro composta da destra e sinistra da Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri e Cicconi; sulla mediana l’ex Henderson insieme a Makoumbou; Sinani, Verschaeren ed Insigne sulla trequarti, Tutino (altro ex rosanero) in avanti.

IL PRIMO TEMPO, STREFEZZA E POHJANPALO: PALERMO AVANTI

Il Palermo parte con il freno a mano tirato ed i primi minuti sono di marca blucerchiata che prima collezionano corner e poi tentano la via della rete prima con Henderson e poi con Sinani: nulla di fatto. Al 9°, però, arriva il graffio della squadra di Inzaghi: Ranocchia porta avanti di prepotenza un pallone e lo scarica ad Augello; il cross mancino del numero tre rosanero è un pallone che Strefezza accomoda alle spalle di Vindhal. Al 14° è Johnsen a provare il colpo di testa, ma la sfera termina alta.

Palermo costretto al primo cambio al 21°: si fa male proprio l’autore del gol, Strefezza. Al suo posto Vavassori. La Sampdoria è, comunque, viva, e spesso tiene le redini del gioco. Ci prova Insigne con il suo tiro a giro a pareggiare, ma Perin respinge senza affanno. È ancora Johnsen al 30° a cercare il raddoppio, ma il suo destro finisce a lato. Sempre il norvegese un minuto dopo si divora un’occasione gigante a tu per tu con il portiere dell samp (da rivedere al VAR la sua posizione di partenza). Raddoppio che arriva comunque al 33°: fallo laterale di Augello, spizzata di un difensore ospite e Pohjanpalo approfitta di un pallone vagante in area per insaccare. La Sampdoria termina la frazione in avanti, ma senza esito. Quattro minuti di recupero e Marchetti manda tutti negli spogliatoi.

IL SECONDO TEMPO, IL PALERMO SOFFRE MA PALUMBO LA CHIUDE

C’è subito Palumbo in campo per il Palermo al posto di un impalpabile Hernani. L’inizio della seconda frazione ricalca quanto visto nel primo tempo: Samp manovriera ma inconcludente, Palermo che in ripartenza rischia sempre di fare del male. Primo cambio anche per Bernardo Corradi: al 53° è Begic che entra al posto di Sinani. Gli ospiti mettono pressione alla squadra di Inzaghi ed al 55° un tiro di Hendenrson dalla distanza mette i brividi a tutto il Barbera. Al 58° retropassaggio improvvido di Pierozzi che mette Tutino davanti a Perin: l’ex Genoa mette in calcio d’angolo. È un Palermo troppo rintanato nella propria metà campo che dà coraggio ad una Samp garibaldina: i liguri trovano il gol al 64° con Insigne dopo una traversa colpita da Verschaeren. Inzaghi cerca di trovare le contromosse: escono Pierozzi e Ranocchia, entrano Cassandro ed Estevez. I rosa provano, quindi, ad impensierire la retroguardia blucerchiata, ma Vindhal non è costretto ad interventi decisivi. Finisce, invece, al 70° la partita di Insigne: è Abilgaard ad entrare al suo posto.

Complice la serata calda, il ritmo della partita cala drasticamente di intensità ed il Palermo prova ad approfittarne cercando di addormentare il gioco. Ultimo slot per i due tecnici al minuto 84: entra Gabrielloni per Pohjanpalo nel Palermo, Mezzotero per Verschaeren nella Sampdoria. È proprio Gabrielloni ad andare vicino alla rete: al 87° su corner indirizza di testa verso la porta blucerchiata, ma il portiere ospite interviene prodigiosamente. In pieno recupero arriva il tris che mette al sicuro il risultato: è Palumbo a chiudere la gara, su assist di Johnsen e velo di Vavassori.

IL TABELLINO

PALERMO – SAMPDORIA

RETI: 9° Strefezza (P), 33° Pohjanpalo (P), 64° Insigne (S), 93° Palumbo (P)

AMMONITI: Henderson (S), Insigne (S), Bani (P), Palumbo (P), Cicconi (S)

SPETTATORI: Totale titoli emessi: 33.196, di cui 17.000 quota abbonamenti e 16.196 biglietti venduti.

PALERMO: 1 Perin; 27 Pierozzi (dal 64° 84 Cassandro), 13 Bani (C), 32 Ceccaroni, 3 Augello; 8 Segre, 10 Ranocchia (dal 64° 24 Estevez); 7 Strefezza (dal 21° 9 Vavassori), 23 Hernani (dal 46° 5 Palumbo), 17 Johnsen; 20 Pohjanpalo (dal 84° 99 Gabrielloni).
A disposizione: 12 Nespola, 14 Fortin, 6 Gomes, 11 Gyasi, 33 Bozzolan, , 93 Barba, 96 Magnani.
Allenatore: Inzaghi

SAMPDORIA (4-2-3-1): 1 Vindhal; 29 Di Pardo, 3 Gartenmann, 15 Delli Carri, 7 Cicconi; 6 Henderson (C), 45 Makoumbou; 20 Sinani (dal 53° 11 Begic), 16 Verschaeren (dal 84° 39 Mezzotero), 10 Insigne (dal 70° 28 Abildgaard); 99 Tutino.
A disposizione: 12 Krastev, 96 Massolo, 25 Ferrari, 35 Rodella, 40 Piermattei, 41 Mondani.
Allenatore: Corradi.

Arbitro: Marchetti (Ostia Lido). Assistenti: Mondin (Treviso) e Fontani (Siena). Quarto ufficiale: Feliciani (Teramo). VAR: Volpi (Arezzo), AVAR: Paterna (Teramo).

19.3 C
Palermo

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