sabato, 4 Luglio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La proposta è stata lanciata durante il convegno "Futura officina per i Giovani"

Fuga di cervelli, ingegneri lanciano protocollo d’intesa per farli tornare

Un protocollo d’intesa che preveda un tavolo permanente con tutti gli ordini professionali e con il mondo accademico e produttivo per “fare rete ” e proporre alle istituzioni alcune proposte per arrestare la fuga dei cervelli dalla Sicilia e offrire possibilità concrete per un’occupazione qualificata e adeguatamente remunerata e che contempli, tra l’altro, Incentivi per giovani ricercatori e professionisti italiani che desiderano tornare nella propria terra.

Le proposte del protocollo prevedono l’applicazione rigorosa dell’Equo compenso, sinergia e rete tra tutti gli Ordini professionali e incentivi alle imprese che assumono giovani.
Il protocollo è stato lanciato nel corso del
convegno che si svolto a Palermo al Marina Center, promosso e organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo dal titolo
“Futura Officina per Giovani, Professione ed etica” che ha affrontato temi centrali per il futuro della professione dell’ingegnere, con un Focus specifico sull’importanza del Network giovani , in vista delle prossime sfide come innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione digitale. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri.

Il presidente dell’Ordine nazionale degli ingegneri, Angelo Perrini, il presidente e la vice presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo Antonino Sala e Fabiana Dragotta e ancora il presidente di Ance Palermo, Giuseppe Puccio e la presidente della Cassa Edile di Palermo, Agostina Porcaro, la presidente dell’Ordine degli agronomi della Provincia di Palermo, Silvia Martinico, il presidente del Collegio dei Geometri della Provincia di Palermo, Luciano Di Marco, Antonio Armetta, Presidente della Consulta per le Libere Professioni.

“Siamo felici dello straordinario successo che ha ottenuto questa iniziativa- dicono in una nota congiunta il presidente e la vice presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Pronvincia di Palermo, Antonino Sala e Fabiana Dragotta- e siamo orgogliosi che il consiglio nazionale abbia scelto proprio Palermo per il Network giovani. Abbiamo deciso di coinvolgere i rappresentanti di tutti gli ordini professionali perché siamo convinti che solo facendo rete e strategia comune si possono ottenere risultati importanti e infatti proprio da questa assise abbiamo lanciato un protocollo d’intesa che prevede alcune proposte per far tornare i nostri ragazzi in Sicilia, che parta proprio dal riconoscimento dell’etica e dalla dignita della professione.

Purtroppo siamo vivendo una drammatica migrazione demografica con oltre ventimila giovani che ogni anno scelgono di andare altrove e questo non è più tollerabile. Bisogna fare rete per trovare una soluzione strategica per fronteggiare questa emergenza con soluzioni condivise e il lancio di un protocollo d’intesa congiunto nasce proprio da questa esigenza”.

“Sono molto ottimista – ha aggiunto il rettore Massimo Midiri- perché è vero che ci sono ancora tanti giovani che vanno via ma è altrettanto vero che L’Università degli Studi di Palermo ha registrato una forte crescita nei ranking nazionali e si è attestata al primo posto in Italia come ateneo pubblico per capacità attrattiva e questo ci fa ben sperare che ci sia un’invenzione di tendenza con una crescita della percentuale di studenti che vengono a studiare qui e questo non è dettata dal caro prezzi degli affitti del Nord ma dal fatto che sia nettamente migliorata la reputazione e la credibilità dell’offerta di Palermo sul fronte del mercato del lavoro e delle prospettive occupazionali”.

“Sono stato sempre vicino – ha concluso l’assessore Scarpinato- all’Ordine degli Ingegneri e alle loro iniziative, quindi anche stavolta non potevo che essere qui a manifestare tutto il mio sostegno ad un progetto come questo che supporta i giovani perché un paese che non sostiene i propri figli e’ una Nazione senza futuro e credo che i beni culturali, che in Sicilia rappresentano un terzo del patrimonio nazionale, possono certamente offrire un’opportunità concreta e proficua per tanti di loro”.

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