Trapelano altre novità sull’incendio scoppiato ieri all’Istituto di pena minorile Malaspina di Palermo. Ad appiccare l’incendio sarebbero stati quattro giovani detenuti che successivamente avrebbero aggredito alcuni agenti della Polizia penitenziaria.
Dopo il grave atto, che ha causato l’intossicazione di undici persone tra detenuti e guardie, i quattro responsabili sono in procinto di essere trasferiti in un altro carcere fuori dalla Sicilia. Nella serata di ieri in via Malaspina sono intervenuti vigili del fuoco e ambulanze. I feriti, perlopiù agenti, e gli intossicati sono stati trasportati in codice giallo e rosso nei pronto soccorso degli ospedali Civico, Villa Sofia e Policlinico.
I vigili del fuoco e il personale del carcere, anche coloro che erano liberi dal servizio, hanno invece lavorato diverse ore per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza le celle del centro di giustizia minorile. Le operazioni sono state coordinate dal dirigente del centro, Santino Ippolito, e dalla dirigente di polizia penitenziaria, Stefania Greco.
I segretari generali regionali della Sicilia di Osapp, Dario Quattrocchi, Uilfp Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano, Uspp, Francesco D’Antoni e Fns Cisl Salvatore Turco, hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno espresso vicinanza e sostegno al personale dell’Ipm di Palermo.
“L’episodio ha ancora una volta evidenziato la gravissima carenza di personale dell’IPM di Palermo – dicono i sindacati – già in servizio dalle 15, hanno dovuto proseguire ben oltre il proprio turno e, nelle prime ore successive all’evento, non risultavano disponibili unità sufficienti a garantire il necessario avvicendamento del personale è stato possibile grazie alla collaborazione del Prap Sicilia che ha messo disposizione Poliziotti del Pagliarelli ed Ucciardone per assicurare la continuità e la sicurezza del servizio. La gestione di alcuni detenuti già protagonisti di comportamenti fortemente problematici pare non risultava ancora formalizzata una richiesta di allontanamento dall’Istituto, nonostante le pregresse criticità manifestate, anche tenendo contro della situazione strutturale inadeguata”.



