PALERMO – C’è una strada, nel cuore del quartiere Cruillas, dove la sera il buio è totale. È via Giuseppe d’Alessandro, dove l’assenza di pubblica illuminazione la rende una zona poco sicura dopo il tramonto, e dove nessuno sembra più in grado di controllare cosa accada.
Non si tratta di una strada isolata o marginale. Via d’Alessandro si ricongiunge a via Trabucco, un’arteria che da un lato conduce all’interno del quartiere Cruillas e dall’altro raggiunge l’ospedale Cervello e lo snodo di viale Regione Siciliana. Un collegamento di passaggio, dunque, percorso ogni giorno da residenti, pazienti, familiari e operatori sanitari, che oggi si ritrovano a convivere con un tratto abbandonato a se stesso.

Le immagini raccolte dai residenti mostrano una situazione che peggiora giorno dopo giorno. L’asfalto è un susseguirsi di toppe, crepe e buche profonde, con il manto stradale sbriciolato e pietrisco sparso sulla carreggiata. Lungo i muri e le recinzioni si estendono per decine di metri cumuli di sacchi, carta, plastica e rifiuti di ogni genere. Il buio e l’isolamento della strada hanno finito per favorirne l’uso come discarica a cielo aperto.
Il degrado ha toccato il punto più allarmante nei giorni scorsi, quando sull’asfalto è stata ritrovata la carcassa di un cavallo, abbandonata tra pannelli di legno e rifiuti. Nella stessa strada sono stati trovati anche telai di motorini, verosimilmente rubati e smontati, e autovetture date alle fiamme. Di una di queste restano lo scheletro annerito e un tappeto di residui carbonizzati sull’asfalto e ai piedi del muro. Un quadro che i residenti descrivono come l’effetto di una strada lasciata senza luce e senza controlli.

A raccontare la quotidianità di chi vive qui è la signora Di Stefano: «L’abbandono di rifiuti è continuo, non si ferma mai. D’estate soprattutto l’aria diventa irrespirabile e non si riesce nemmeno ad aprire le finestre».
Ad accentuare il disagio c’è la sensazione di pericolo. «Si sente forte l’insicurezza», dichiara il signor Filippo Di Maggio, «per la mancanza di illuminazione e per le condizioni del manto stradale. Di sera passare di qui è un rischio».
La denuncia arriva proprio dai residenti, insieme ai consiglieri Li Muli e Salerno, che hanno raccolto le segnalazioni e presentato ogni atto amministrativo a loro disposizione. Nonostante questo, a oggi nessuna delle richieste ha ottenuto risposta.

I due consiglieri ricordano inoltre un aspetto spesso ignorato: «La rimozione dei rifiuti ingombranti non rientra nel contratto di servizio della RAP e quindi esce fuori dal computo della TARI. Questo comporta che il Comune impegni ogni anno grandi somme fuori bilancio, e quindi a carico di tutti i cittadini, per ripulire ciò che qualcuno abbandona impunemente. Prevenire, con illuminazione e controlli, costerebbe molto meno».
Le richieste sono chiare e minime: ripristinare la pubblica illuminazione, rimuovere i rifiuti e le carcasse, riparare il manto stradale e garantire controlli per contrastare gli sversamenti illeciti. Interventi di ordinaria amministrazione, che per i cittadini di Cruillas, e per chi ogni giorno raggiunge l’ospedale Cervello, non possono più attendere.


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