domenica, 30 Agosto 2026
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La vicenda era esplosa quando le fuoriuscite avevano portato all’adozione di un divieto temporaneo

Campofelice, dopo l’emergenza resta il nodo delle infrastrutture: «Ora servono soluzioni, non interventi tampone»

Il divieto di balneazione è stato revocato, ma il problema non può dirsi risolto. Sulla fascia costiera di Campofelice di Roccella continuano infatti le segnalazioni di sversamenti e fuoriuscite dalla rete fognaria, riportando al centro dell’attenzione una criticità che residenti e villeggianti denunciano ormai da tempo.

La vicenda era esplosa nel pieno della stagione estiva, quando le fuoriuscite nel tratto antistante il Residence Europa avevano portato, il 20 agosto, all’adozione di un divieto temporaneo e precauzionale di balneazione e pesca per circa 500 metri di litorale.

Le successive analisi delle acque di Campofelice hanno consentito la revoca del provvedimento. Ma la qualità delle acque riscontrata al momento dei campionamenti e le condizioni della rete fognaria sono due questioni distinte. E le nuove segnalazioni di fuoriuscite dimostrano quanto la questione infrastrutturale rimanga aperta.

Non solo fognature: il nodo della pulizia della spiaggia

A suscitare il malcontento dei residenti non sono soltanto gli sversamenti. C’è anche lo stato in cui versa parte dell’arenile della contrada Pistavecchia.

In particolare, viene segnalata la mancata pulizia del tratto di spiaggia interessato nelle scorse settimane dalle fuoriuscite, dove la presenza di detriti e materiale accumulato restituisce l’immagine di un’area che avrebbe bisogno di un intervento più incisivo.

Una situazione che assume ancora maggiore rilevanza proprio perché riguarda un tratto di costa recentemente finito al centro dell’attenzione per gli sversamenti e per il conseguente divieto di balneazione.

La revoca del divieto a Campofelice , infatti, restituisce formalmente quel tratto di mare alla balneazione, ma per residenti e villeggianti rimane altrettanto importante garantire condizioni adeguate anche sull’arenile. Ed è proprio dalla contrada Pistavecchia che arriva adesso una presa di posizione particolarmente netta.

Il sindaco Peppuccio Di Maggio, rispondendo sui social a una residente che chiedeva l’adeguamento della rete fognaria, ha evidenziato la complessità dell’intervento, la necessità di importanti risorse economiche e i tempi delle procedure, annunciando l’intenzione dell’amministrazione di avviarle.

Pannullo: «Cosa è stato fatto fino ad oggi?»

Giuseppe Pannullo, presidente dell’Associazione culturale “Pistavecchia”, pone però una questione precisa. «Sorge spontanea una domanda – visto che Di Maggio è stato eletto sindaco nel 2023, cosa ha fatto fino ad oggi per risolvere questi problemi, a tre anni dal suo mandato di sindaco?».

Pannullo entra quindi nel merito della situazione della rete:

«Purtroppo non è la prima volta che ci sono sversamenti di liquami al mare nel tratto antistante il Residence “Europa” e in prossimità dei residence “Piccola Oasi” e “Magic”. Il problema si polarizza ogni volta nella stazione di sollevamento dei liquami nei pressi del villaggio “Cento Pini”. Infatti, tutti gli altri residence che arrivano a questa stazione con tubi di polietilene, appena le pompe si fermano, a caduta cominciano gli sversamenti al mare».

Ma il passaggio più politico riguarda le priorità nella destinazione delle risorse pubbliche:

«Comprendo che il territorio è molto vasto e che la gestione è impegnativa ma l’attuale amministrazione comunale invece di impegnare risorse economiche sul rifacimento della piazza che, peraltro, ha diviso l’opinione pubblica del paese sulla realizzazione o meno di questa opera pubblica che certamente non possiamo definire una priorità, ha il dovere di porre in essere tutti gli atti legittimi per accedere ai finanziamenti finalizzati al rifacimento della rete fognaria, risolvendo definitivamente tutti questi problemi che stanno incidendo negativamente sulla qualità della vita di chi risiede in questo territorio o ha scelto di investire a Campofelice di Roccella».

Le parole di Pannullo riportano il confronto sul tema della programmazione. Perché la questione non riguarda più soltanto la gestione della singola emergenza, ma la capacità delle infrastrutture di sostenere una fascia costiera profondamente cambiata negli anni e che durante l’estate registra migliaia di presenze.

E la rete fognaria è soltanto uno dei problemi sollevati

I residenti segnalano infatti anche carenze nella manutenzione delle spiagge e del verde, nell’illuminazione e nella viabilità, oltre alla scarsità degli accessi pubblici al mare e all’assenza della rete idrica potabile in parte della zona costiera.

Un gruppo di cittadini starebbe adesso organizzandosi per chiedere un incontro con il sindaco e portare all’attenzione dell’amministrazione l’insieme delle problematiche della contrada.

La disponibilità annunciata dal Comune ad avviare le procedure per intervenire sulla rete rappresenta un punto di partenza. Ma adesso resta da capire quali interventi saranno programmati, quali risorse verranno individuate e con quali tempi.

Perché la revoca di un divieto di balneazione può chiudere un provvedimento emergenziale, ma non risolve un problema infrastrutturale.

L’estate 2026 volge al termine. La vera sfida, adesso, è arrivare alla prossima stagione senza ritrovarsi ancora una volta a raccontare gli stessi sversamenti, la stessa spiaggia in condizioni di degrado e le stesse emergenze.

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