martedì, 27 Ottobre 2026
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Sequestro per un valore complessivo di circa 200 mila euro

Caltanissetta, sequestrati 30 terreni e due immobili riconducibili alla Stidda

La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha sequestrato 30 terreni e due immobili per un valore complessivo di circa 200 mila euro. Il provvedimento del Tribunale nisseno riguarda beni riconducibili a soggetti ritenuti vicini alla cosiddetta Stidda mazzarinese, organizzazione criminale di stampo mafioso.

L’attività investigativa è partita su impulso della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Caltanissetta. Dopo gli elementi raccolti nell’ambito dell’operazione «Chimera», condotta dal Reparto territoriale dei Carabinieri di Gela.

Le indagini hanno fatto emergere il ruolo di due cittadini di Mazzarino, indicati rispettivamente come reggente e partecipe della Stidda e condannati in via definitiva per reati legati ad attività mafiose.

Alla luce del quadro investigativo, i finanzieri del Gruppo di Gela hanno approfondito la posizione dei due soggetti per verificare la presenza dei requisiti previsti dal Codice antimafia per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali.

Gli accertamenti hanno riguardato anche la situazione economica dei soggetti coinvolti e dei rispettivi nuclei familiari. Le Fiamme Gialle hanno così individuato ulteriori beni e disponibilità economiche per circa 200 mila euro, ritenuti direttamente o indirettamente riconducibili agli interessati. Le risorse individuate non risultano compatibili con i redditi leciti dichiarati.

Le verifiche hanno inoltre evidenziato una sproporzione superiore a un milione di euro tra il patrimonio accumulato e le fonti di reddito formalmente disponibili. Gli investigatori ritengono che le ricchezze possano derivare da attività illecite legate all’associazione mafiosa e dalla sua capacità di inserirsi nel tessuto economico e sociale del territorio.

Il nuovo provvedimento si aggiunge alle precedenti misure patrimoniali adottate nei confronti del sodalizio criminale. Nei mesi scorsi, le autorità avevano già sequestrato tre imprese, due immobili, 59 terreni, 13 veicoli e macchine agricole, oltre a diverse disponibilità finanziarie.

Il Tribunale ha disposto il sequestro in via anticipata, in attesa del contraddittorio davanti al Palazzo di Giustizia di Caltanissetta. In quella sede, le parti potranno confrontarsi sulla sussistenza dei presupposti per l’eventuale confisca definitiva dei beni.

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