lunedì, 29 Giugno 2026
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Il presidente della Regione chiede una soluzione rapida per evitare ripercussioni su studenti, famiglie e operatori del settore

Avviso 33 revocato, Schifani dopo incontro con Turano: «Garantire il diritto allo studio e avvio anno formativo»

La revoca dell’Avviso 33 approda sul tavolo della Presidenza della Regione Siciliana. Questa mattina, a Palazzo d’Orléans, il presidente della Regione Renato Schifani ha convocato con urgenza un incontro con l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, per fare il punto sulla situazione e valutare le possibili conseguenze sul prossimo anno formativo 2026-2027.

Al centro del confronto le criticità emerse a seguito del provvedimento di revoca dell’avviso che riguarda il sistema della formazione professionale siciliana. Un tema particolarmente delicato, considerato il rischio di ripercussioni sull’avvio delle attività formative e sul percorso degli studenti tenuti all’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo.

Dopo avere esaminato le motivazioni che hanno portato alla revoca dell’Avviso 33 e gli effetti che tale decisione potrebbe determinare, Schifani ha dato mandato all’assessore Turano di individuare nel più breve tempo possibile una soluzione in grado di garantire la continuità del servizio e il regolare avvio del nuovo anno formativo.

«La nostra priorità – ha dichiarato il presidente della Regione – è garantire il diritto allo studio e offrire certezze alle famiglie, evitando qualsiasi conseguenza sull’avvio del prossimo anno scolastico e formativo».

Un messaggio chiaro che punta a rassicurare studenti e genitori in una fase di forte incertezza per il comparto. Schifani ha inoltre chiesto agli uffici competenti di verificare tutte le possibili soluzioni amministrative e organizzative che consentano di rispettare i tempi previsti per l’inizio delle attività didattiche.

L’obiettivo dell’amministrazione regionale è evitare interruzioni nell’offerta formativa e salvaguardare al tempo stesso il lavoro degli operatori del settore, che guardano con preoccupazione agli sviluppi della vicenda. Nelle prossime settimane saranno quindi valutate le procedure più idonee per assicurare la prosecuzione dei percorsi destinati agli studenti aventi diritto e scongiurare ritardi che potrebbero compromettere la programmazione dell’anno 2026-2027.

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