mercoledì, 2 Settembre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

L'intervista al giornalista Luca Friaoli

Alte temperature: cosa cambia nell’agricoltura palermitana

Le temperature sempre più elevate stanno cambiando anche il modo di lavorare nei campi e l’agricoltura palermitana. L’estate 2026, segnata da giornate di caldo intenso, ha costretto numerose aziende agricole a modificare ritmi e organizzazione per tutelare i lavoratori e mantenere la continuità della produzione.

Gli agricoltori hanno anticipato l’inizio delle attività alle prime ore del mattino e, nei casi più difficili, hanno spostato parte del lavoro nelle ore serali e notturne. Una trasformazione che riguarda anche il territorio palermitano e che, in alcuni comparti, rischia di diventare una necessità strutturale.

Il giornalista Luca Friaoli

Il giornalista Luca Friaoli racconta tra gli altri il caso dell’agricoltore pugliese Piero Cifarelli e descrive così il cambiamento nell’agricoltura imposto dalle temperature record.

«In questa estate dei record 2026, molti imprenditori agricoli come Cifarelli hanno dovuto modificare abitudini e procedure vecchie di secoli. Lavorando nelle prime ore del giorno fino a quando, già a metà mattinata, il caldo nei campi diventa insopportabile. Per poi riprendere le operazioni nel tardo pomeriggio fino a notte inoltrata».

Una situazione che trova riscontro anche in Sicilia, dove le imprese agricole devono fare i conti con temperature sempre più difficili da gestire. A spiegare come il caldo abbia modificato l’organizzazione dell’agricoltura nel Palermitano è Calogero Fasulo, direttore di Coldiretti per la Sicilia e Palermo.

Il cambiamento degli orari di lavoro nei campi

«La riorganizzazione delle aziende agricole — soprattutto nei turni e nella scelta delle ore più fresche — è ormai diventata una condizione necessaria e, aggiungo, obbligatoria, poiché indicata anche dallo SPRESAL. Ciò ha portato le aziende a doversi adattare con una vera e propria ristrutturazione degli orari lavorativi: durante i picchi di calore, ad esempio nella fascia oraria che va dalle 11:00 in poi, non è infatti più possibile lavorare, specialmente all’interno delle serre».

La vendemmia notturna

«La vendemmia notturna, nata principalmente come scelta enologica per preservare la qualità del prodotto, è diventata oggi una vera e propria necessità operativa e di tutela della salute».

Ecco i tre aspetti chiave che emergono da questa evoluzione dell’agricoltura:

«Protezione del profilo aromatico: Raccogliere l’uva a basse temperature previene fermentazioni indesiderate, preserva i profumi primari ed evita la macro-ossidazione del mosto, riducendo anche i costi energetici di refrigerazione in cantina».

«Tutela e benessere dei lavoratori: Il cambiamento climatico e le temperature estive sempre più estreme rendono il lavoro diurno rischioso per la salute. Spostare i turni nelle ore più fresche riduce drasticamente lo stress termico per i braccianti».

«Impatto logistico e organizzativo: Sebbene non si possa parlare di un blocco delle attività, la gestione notturna richiede sforzi specifici: dall’illuminazione adeguata dei vigneti alla sicurezza dei mezzi, fino alla gestione delle turnazioni e dei costi salariali straordinari o notturni».

Il caldo non colpisce però allo stesso modo tutte le produzioni. Alcune filiere del territorio palermitano hanno registrato conseguenze particolarmente evidenti, tra danni ai raccolti e calo della produttività.

Filiere che hanno sofferto maggiormente

«Filiere maggiormente in sofferenza e impatti specifici: Agrumicola: si è registrata una cascola precoce dei frutti. Orticola: in alcuni casi si sono verificati il blocco della fioritura e scottature solari sui prodotti, a causa delle alte temperature. Zootecnica: lo stress termico sta portando a un calo delle produzioni, in particolare per quanto riguarda il latte. Olivicoltura: Per quanto riguarda l’olivo, le piante sono attualmente in forte stress idrico e le olive non si trovano nel pieno del loro turgore».

Di fronte a questo scenario, il settore dell’agricoltura deve quindi interrogarsi sul futuro delle coltivazioni e sulle strategie necessarie per affrontare condizioni climatiche che cambiano rapidamente. Ma modificare le produzioni non rappresenta una soluzione semplice, soprattutto per chi lavora da generazioni sulle stesse colture.

Le strategie

«Ovviamente, parlare di riconversione colturale, come dice qualcuno, è veramente complicato, soprattutto per le piante arboree, ma anche per un discorso culturale in cui il know-how che ha un imprenditore agricolo nel produrre determinate produzioni è difficile da cambiare. Fermo restando che qualcuno qualche scelta di riconversione verso coltivazioni più resistenti l’ha fatta, come si è visto con questo caldo non c’è produzione agricola che tenga».

«Ovviamente qualcuno è andato verso la produzione di piante tropicali, ma mi piace sottolineare — e ne approfitto per dirlo — che avere una pianta tropicale non vuol dire avere piante dove non serve l’acqua. Dobbiamo fare sempre distinzione tra quello che è il caldo e quella che è la siccità: sono due cose totalmente differenti. Spesso camminano assieme, ma sono elementi che vanno gestiti e valutati dal punto di vista imprenditoriale in maniera differente».

«Certo, le infrastrutture idriche e la ristrutturazione delle reti dei consorzi di bonifica farebbero sì che la siccità e il caldo si possano compensare in questo modo. Si potrebbe magari immaginare di dare incentivi per l’acquisto di sensori dell’umidità; questo potrebbero farlo anche le istituzioni, fermo restando che molte aziende sono già proiettate verso questo elemento».

«Infine, per quanto riguarda il mondo assicurativo — che ormai è diventato una realtà quasi obbligatoria anche in Sicilia —, la Regione Siciliana ha già messo a disposizione delle somme per poter incentivare le aziende a stipulare un’assicurazione. Ovviamente, però, l’assicurazione serve a recuperare un danno, non significa fare l’imprenditore agricolo».

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