La comunità di Los Feliz e l’intera città di Los Angeles piangono la scomparsa improvvisa di Tony Fanara, il celebre ristoratore di origini siciliane fondatore del ristorante italiano “Palermo”. Fanara è deceduto lo scorso 10 luglio all’età di 79 anni. La tragedia si è consumata all’interno dello stesso locale di Vermont Avenue, che in quel momento era chiuso al pubblico per la consueta pausa estiva iniziata il 1° luglio. Secondo quanto ricostruito e riferito dalla figlia Michelle al quotidiano “Los Angeles Times”, Fanara stava svolgendo dei lavori di manutenzione in una proprietà adiacente al ristorante. Entrato nel locale per concedersi un momento di riposo, si è sdraiato e non si è più risvegliato. Sebbene l’uomo soffrisse da tempo di patologie cardiache, le cause esatte del decesso non sono ancora state rese note ufficialmente.
La parabola umana e professionale di Fanara rappresenta un classico esempio di riscatto e successo dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti. Arrivato in America da adolescente insieme alla numerosa famiglia d’origine, Fanara prestò servizio nell’esercito statunitense tra il 1967 e il 1969, per poi conseguire un diploma in ingegneria elettronica. Dopo un’esperienza lavorativa presso la San Antonio Winery, nel 1976 decise di coronare il sogno di una vita inaugurando un piccolo locale di cucina tipica siciliana con soli diciotto tavoli. Il forte legame con la propria terra d’origine lo spinse a battezzare l’attività con il nome di “Palermo”.
La risposta del pubblico fu immediata, tanto da costringere il titolare, nel 1982, a trasferire l’attività nella più capiente sede di Vermont Avenue, trasformando il ristorante in un colosso da 190 coperti caratterizzato dalle storiche panche in pelle rossa e dalle note della fisarmonica che risuonavano tra i tavoli. Al di là del successo commerciale, Fanara era noto per il rapporto diretto con la clientela: accoglieva personalmente gli ospiti all’ingresso e offriva un bicchiere di vino a chiunque fosse in attesa di un tavolo, un’abitudine che mantenne finché le autorità locali non ne disposero l’interruzione.
Nel corso dei decenni, il ristoratore ha sostenuto scuole e associazioni di quartiere con continue donazioni e ha offerto pasti a prezzi di favore o gratuiti alle forze dell’ordine e ai soccorritori. Durante i disordini sociali che sconvolsero Los Angeles nel 1992 e in seguito al terremoto di Northridge del 1994, Fanara aprì le porte del suo locale per sfamare il personale d’emergenza e i dipendenti comunali al lavoro per la gestione della crisi.
Questo spirito di solidarietà si è ripetuto durante l’emergenza legata alla pandemia di Covid-19 e, più recentemente, nel corso dei devastanti incendi boschivi che hanno colpito la California nel 2025, occasioni nelle quali il ristoratore non ha mai fatto mancare il proprio supporto logistico e alimentare ai vigili del fuoco. La generosità di Fanara si estendeva anche alla sfera privata dei suoi dipendenti, come nel caso dell’acquisto di un’autovettura nuova per un dipendente rimasto appiedato.
La comunità californiana ha saputo ricambiare l’affetto del ristoratore nei momenti di difficoltà. Nel 2020, con gli incassi del ristorante ridotti al minimo a causa delle restrizioni sanitarie, una mobilitazione spontanea dei clienti portò alla raccolta di oltre 68 mila dollari tramite una piattaforma online, fondi che permisero di garantire la sopravvivenza dell’attività e gli stipendi dello staff.
Negli ultimi anni di vita, Fanara aveva ricevuto numerosi riconoscimenti pubblici, tra cui la tessera onoraria a vita dell’associazione dei residenti di Franklin Hills. Nel 2022 tentò anche la strada della politica candidandosi alle primarie per la carica di governatore della California, raccogliendo oltre 25 mila preferenze con un programma basato sulla concretezza e sul buon senso. Tony Fanara lascia la moglie Antoinette e i figli Michelle, Joseph e Tony Jr.


