Quarant’anni di ricerca e interpretazione della musica antica, rare composizioni francescane del Seicento e del Settecento e prime esecuzioni nel Centro e Sud Italia. Sarà un viaggio attraverso otto secoli di musica e spiritualità a chiudere, domani sera, sabato 7 novembre, alle 21, nella chiesa di San Francesco Saverio a Palermo, la quinta edizione del Festival di Musica Barocca, organizzato dall’Accademia Musicale Ars Antiqua con la direzione artistica di Giosuè D’Asta.
Protagonisti dell’ultimo appuntamento saranno il Coro Giovanni Pierluigi da Palestrina e l’Ensemble Ars Antiqua, con il concerto Itinerari Francescani: dal Medioevo al Primo Barocco, che conclude un’edizione dedicata all’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), realizzata con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede.
Il programma accompagnerà il pubblico dalle suggestioni del canto gregoriano e delle laude medievali fino alle architetture della polifonia sacra, attraversando epoche e linguaggi musicali differenti. Tra gli elementi di maggiore interesse figurano alcune rare pagine francescane del Seicento e del Settecento, legate ai nomi di Tommaso Graziani e Padre Giovanni Battista Martini, riportate all’ascolto grazie a un lavoro di ricerca e riscoperta delle fonti musicali. Alcune composizioni saranno proposte per la prima volta nel Centro e Sud Italia.
Un repertorio poco conosciuto, che testimonia come la tradizione musicale francescana si sia sviluppata nei secoli, dal Medioevo al primo Barocco e oltre, dando vita a forme espressive differenti, accomunate dal legame con la spiritualità del Santo di Assisi.
Particolarmente significativa la presenza del Coro Giovanni Pierluigi da Palestrina, che celebra quarant’anni di attività dedicata allo studio, all’interpretazione e alla diffusione della musica medievale e rinascimentale, sacra e profana. Nel corso della sua storia, la formazione ha esplorato un repertorio che spazia dall’organum della Scuola di Notre Dame alle composizioni di Ildegarda di Bingen, dai laudari medievali alla tradizione filippina, fino alla polifonia sacra e profana del Rinascimento e del primo Barocco.
Un lavoro portato avanti attraverso lo studio delle fonti, la ricerca sulle prassi esecutive e un’intensa attività concertistica, che ha contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione di pagine musicali spesso lontane dai programmi tradizionali.
Accanto al Coro si esibiranno i musicisti dell’Ensemble Ars Antiqua: Silvio Natoli alla viella, all’arciliuto e alla tiorba, Claudio Arena ai flauti dolci e Giuseppe Valguarnera alle percussioni storiche. La direzione musicale sarà affidata a Giosuè D’Asta.
Il concerto conclude il percorso avviato il 4 ottobre, che ha portato il V Festival di Musica Barocca in alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e religioso di Palermo, attraverso un programma dedicato alla musica antica e al dialogo tra arte e spiritualità.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.


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