venerdì, 6 Novembre 2026
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Il tram raggiungerà la fermata Laudicina, dove gli abitanti dello Sperone accoglieranno la Santuzza con una vara

Palermo, il Festino dello Sperone: la Santuzza viaggerà sulla Linea 1

Lo Sperone si prepara ad accogliere Santa Rosalia con una festa che, anno dopo anno, coinvolge sempre più il quartiere e i suoi abitanti. La Santuzza non resterà su un carro a osservare la città dall’alto, ma attraverserà le strade, incontrerà i bambini e scoprirà da vicino le bellezze del territorio, senza dimenticare le opere e i servizi che la comunità aspetta da tempo.

Lunedì torna il Festino dello Sperone, giunto alla terza edizione. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istituto comprensivo Sperone-Pertini, le associazioni Amici dei Musei Siciliani e L’Arte di Crescere e il Comune di Palermo.

Ogni anno gli organizzatori hanno scelto un modo diverso per accompagnare Santa Rosalia nel quartiere. Durante la prima edizione la Santuzza arrivò sul carro trionfale di Jannis Kounellis, recuperato e restaurato dopo anni di abbandono. L’anno successivo raggiunse lo Sperone dal mare. Questa volta, invece, viaggerà a bordo di un tram.

Il suo percorso partirà dalla fermata di via Balsamo, nei pressi della Stazione Centrale, dove salirà sulla vettura 3P della Linea 1, dedicata a Padre Pino Puglisi e messa a disposizione dall’Amat. Ad accompagnarla ci saranno la Cantoria del Teatro Massimo e le mamme del quartiere.

Il tram raggiungerà la fermata Laudicina, dove gli abitanti dello Sperone accoglieranno la Santuzza con una vara. Qui collocheranno la statua per accompagnarla a spalla lungo le strade del quartiere, insieme a una banda musicale.

Anche quest’anno i bambini avranno un ruolo centrale nella manifestazione: saranno loro a scegliere le parole che l’artista Domenico Pellegrino trasformerà in luminarie, dando forma ai loro desideri e alle loro aspettative.

I dettagli della terza edizione sono emersi durante una conferenza stampa a Palazzo Palagonia, alla quale hanno partecipato la dirigente scolastica dell‘Istituto comprensivo Sperone-Pertini, Antonella Di Bartolo, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, l’assessore comunale alla Cultura Antonio Rini, il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico e il presidente di Amici dei Musei Siciliani, Bernardo Tortorici.

Antonella Di Bartolo

«La Santuzza, pur mantenendo la propria sacralità, attraversa la quotidianità: aspetta il tram, fa lo stesso percorso che compiono ogni giorno tanti bambini e bambine, mamme e lavoratori, attraversa le strade, incrocia gli sguardi dei bambini che la guidano mostrandole la scuola, i luoghi in cui vivono, il Parco urbano Ribelle, ancora in attesa di diventare realtà, l’asilo nido di via XXVII Maggio, atteso da quarantanove anni, ormai pronto ma non ancora entrato in funzione, i tesori del territorio e ciò che ancora il quartiere attende», ha spiegato Antonella Di Bartolo.

Proprio il recupero del carro di Kounellis, rimasto per anni abbandonato a Villa Giulia, ha dato origine al progetto. «Il suo recupero ha fatto nascere questo Festino legato ai bambini, ai loro sogni, ai loro percorsi e alle loro aspettative», ha raccontato Bernardo Tortorici.

La manifestazione vuole andare oltre la devozione per la patrona di Palermo e diventare un’occasione per rivendicare attenzione, opportunità e prospettive per un quartiere che chiede di crescere. «Il quartiere non si arrende e scende in campo per costruire un domani migliore», ha dichiarato Giulio Tantillo.

L‘assessore Antonio Rini ha invece richiamato il valore della partecipazione e dell’amore per Palermo, sottolineando come questo sentimento debba esprimersi non soltanto durante il Festino del 14 luglio lungo il Cassaro, ma anche e soprattutto nelle periferie.

Infine, il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico ha evidenziato il ruolo della collaborazione tra studenti, associazioni, cittadini e amministrazione comunale. Una rete che, secondo il presidente, dimostra come lo Sperone stia cambiando e possa costruire nuove occasioni di riscatto.

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