A cinque giorni dall’omicidio di Alessandro Barreca, l’imprenditore agricolo di 54 anni ucciso con due colpi di fucile nelle campagne tra Gangi e Villadoro, i carabinieri cercano nuovi elementi per ricostruire la dinamica del delitto e individuare il responsabile. Da questa mattina gli specialisti del Ris di Messina, insieme ai militari della sezione Investigazioni scientifiche del comando provinciale, hanno effettuato un nuovo sopralluogo nella tenuta di contrada Rolica.
Gli investigatori concentrano l’attenzione anche sulle abitudini degli agricoltori della zona. L’assassino potrebbe aver scelto proprio il primo pomeriggio per agire, approfittando delle ore di riposo, quando molte aziende agricole restano deserte. Un momento che avrebbe potuto garantire maggiore riservatezza a chi ha premuto il grilletto. I militari stanno esaminando anche un vecchio fabbricato vicino alla proprietà di Barreca, dove avrebbero individuato alcuni elementi ritenuti interessanti per le indagini.
Gli inquirenti cercano inoltre di ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima. Sabato, intorno alle 14.15, il 54enne aveva lasciato casa spiegando ai familiari che sarebbe andato a mettere al riparo gli asini dal maltempo. Prima di uscire, però, aveva accennato anche a un appuntamento, senza rivelare con chi avrebbe dovuto incontrarsi né dove. L’ultimo accesso a WhatsApp risale alle 15.30.
Da quel momento non si hanno più sue notizie fino alle tre di notte circa, quando qualcuno ha trovato il corpo accanto alla sua Jeep, con la portiera aperta, il motore acceso e i fari ancora accesi. Il ritrovamento ha subito fatto ipotizzare un’aggressione avvenuta mentre Barreca si trovava ancora a bordo o nelle immediate vicinanze del veicolo.
Gli investigatori seguono diverse piste. L’imprenditore possedeva aziende, terreni e immobili nelle Madonie. Per questo motivo, gli inquirenti valutano anche possibili contrasti legati all’attività lavorativa o a questioni economiche.
Qualcuno che conosceva bene Barreca potrebbe averlo attirato in una trappola. Non escludono, tuttavia, altre ricostruzioni. Il 54enne potrebbe aver sorpreso alcuni ladri all’interno della proprietà oppure aver incontrato qualcuno inaspettatamente. In questo caso, una discussione potrebbe essere degenerata fino alla sparatoria.
L’assassino ha utilizzato un fucile caricato a pallettoni, un tipo di munizionamento diffuso anche nella caccia. I carabinieri stanno passando al vaglio il telefono cellulare della vittima e le registrazioni delle telecamere installate in alcune aziende lungo la strada che conduce alla tenuta. Gli investigatori hanno inoltre rivolto alcune domande a un altro imprenditore, titolare di un allevamento nelle vicinanze della proprietà di Barreca.
La Procura di Termini Imerese, diretta da Angelo Vittorio Cavallo, coordina le indagini. Nella giornata di oggi, al Policlinico, i medici legali eseguiranno l’autopsia sul corpo del 54enne. L’esame potrà fornire indicazioni più precise sull’orario della morte e sulla traiettoria dei proiettili che hanno raggiunto Barreca al petto e nella zona compresa tra la spalla e la scapola.


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