La Regione siciliana stringe i controlli sui conti della sanità e prepara un giro di vite per i manager delle aziende sanitarie che non rispettano gli obiettivi economici. Il governatore Renato Schifani punta a ridurre il disavanzo del settore, arrivato a circa 650 milioni di euro nel 2026 secondo i dati aggiornati al 30 giugno.
Una direttiva indirizzata all’assessore alla Salute Marcello Caruso e alla dirigente del dipartimento della Pianificazione strategica, Tatiana Agelao, prevede interventi più incisivi per contenere la spesa e non esclude la decadenza dei direttori generali di Asp e ospedali che non raggiungono l’equilibrio di bilancio, come stabilisce la legge.
La stima emerge dalla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale 2027-2029. Secondo i calcoli della dirigente Agelao, le misure di contenimento già richieste potrebbero far scendere il disavanzo a circa 400 milioni di euro, mantenendolo entro il limite del 5% previsto dalla normativa nazionale. Schifani, però, vuole andare oltre e ottenere un risultato certo, attraverso un’ulteriore riduzione dello squilibrio economico.
«Chi guida un’azienda sanitaria deve garantire cure ai cittadini e gestire con rigore le risorse pubbliche. Gli obiettivi assegnati sono impegni precisi e ciascun manager sarà chiamato a rispondere del proprio operato: il mio governo ha portato avanti un percorso di risanamento che deve trovare piena applicazione anche nella sanità», ha dichiarato il governatore.
Per affrontare la situazione, la Regione ha già previsto 300 milioni di euro nel rendiconto 2025, ai quali si aggiungono 104 milioni annui per il triennio 2027-2029. Al momento, tuttavia, non è ancora chiaro quali aziende sanitarie abbiano superato i limiti di spesa. L’assessorato ha annunciato una nuova verifica dopo il 15 novembre, quando saranno disponibili i dati relativi al terzo trimestre.
Intanto, l’assessore Caruso ha chiesto al dipartimento della Pianificazione strategica di intervenire sulle aziende in difficoltà economica. L’obiettivo è spingere le direzioni a recuperare tempestivamente le risorse e a evitare qualsiasi scelta capace di aggravare ulteriormente i conti. Caruso ha inoltre disposto la contestazione formale delle inadempienze ai direttori generali, così da avviare le procedure per la loro decadenza automatica.
Sul fronte del personale sanitario arriva invece il plauso della Cisl Fp Sicilia per il decreto assessoriale che ha avviato l’iter per assumere 2.917 lavoratori tra operatori sanitari, tecnici e amministrativi. Le nuove risorse serviranno a potenziare le Case e gli Ospedali di comunità.
Il segretario regionale Daniele Passanisi definisce il provvedimento «un risultato importante, che arriva anche grazie alle sollecitazioni del sindacato». La Cisl Fp, tuttavia, avverte che l’avvio delle procedure rappresenta soltanto il primo passaggio. Le strutture territoriali del sindacato seguiranno da vicino il lavoro delle Asp per verificare che gli enti procedano rapidamente con i contratti. «La carenza di personale è una delle principali criticità del sistema sanitario e non è più tollerabile perdere altro tempo», sottolinea Passanisi.


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