Dopo anni di cantieri, l’apertura delle fermate Porto e Politeama – inaugurazione il 4 novembre – è una buona notizia, e va riconosciuta come tale. Palermo guadagna due nuovi punti di accesso al centro e un’infrastruttura su cui costruire. Proprio per questo conviene dire con serenità ciò che i numeri raccontano: un treno ogni trenta minuti è un buon inizio, ma non è ancora il servizio che la città si aspetta.
Cosa dicono i primi orari
Trenitalia ha pubblicato i primi quadri orari della tratta Notarbartolo-Politeama. Nei giorni feriali sono previsti 30 treni al giorno, uno ogni mezz’ora, con prima partenza alle 6.35 e ultima alle 21.05. Nei festivi le corse sono 19, una all’ora, dalle 6.35 fino alle 00.35. C’è anche una nota positiva: le tariffe degli abbonamenti già in vigore non cambiano, e chi si muove ogni giorno non dovrà affrontare costi aggiuntivi per usare le nuove fermate.
Il confronto con le altre città
Chiamarla “metro” crea un’aspettativa precisa e forse al momento non è il termine più appropriato. Nelle altre città metropolitane la metro è tale perché passa frequentemente (3-5 minuti). Il cittadino non consulta l’orario: arriva in banchina e sa che il treno è a un passo. È questa la caratteristica che trasforma un mezzo di trasporto in un’abitudine.
Con una corsa ogni mezz’ora, invece, l’orario torna a comandare la giornata. Chi arriva appena dopo la partenza aspetterà quasi trenta minuti, e a quel tempo vanno sommati il viaggio e il tragitto verso la fermata.
Perché la frequenza fa la differenza
La scelta di lasciare l’auto a casa non dipende dalla bellezza delle stazioni, ma dalla certezza di non restare in attesa. Se l’alternativa all’automobile richiede di organizzare ogni impegno attorno alle partenze, per molti resterà una seconda scelta. E sui tragitti brevi trenta minuti di attesa rendono il treno meno conveniente persino di una passeggiata.
Anche la fascia oraria conta. L’ultima corsa feriale alle 21.05 lascia scoperta la sera, quando escono da scuola i corsi serali, chiudono i negozi e i ristoranti, e molti vorrebbero rientrare senza prendere l’auto. Colpisce che il servizio festivo arrivi fino alle 00.35 mentre nei giorni lavorativi si fermi più di tre ore prima: un’estensione serale anche nei feriali sarebbe un segnale concreto.
Il cantiere più difficile, quello dell’infrastruttura, è in gran parte alle spalle. Ora si può lavorare su ciò che rende il servizio davvero utile.


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