La Curia di Palermo ha unificato i percorsi di Prima comunione e Cresima, ed ha allungato a 5 anni la preparazione per riceverli a 14 anni. Il principio è che a quell’età i ragazzi e le ragazze hanno una maturità diversa rispetto a bambini di 9 anni. La decisione della Curia ha scatenato forti proteste da parte delle associazioni di categoria, a causa dell’impatto economico fortemente negativo sul settore degli eventi. Il sindaco Lagalla, che sta mediando l’acceso confronto fra le parti in causa, cerca di trovare vie d’uscita. E recentemente ha detto: “Mi auguro che si possa trovare una soluzione a questo problema. Noi, nella distribuzione dell’avanzo di amministrazione, stiamo prevedendo una quota anche per i commercianti”.
Gli operatori commerciali hanno accolto con favore le parole del sindaco, ma auspicano, però, la possibilità di potere arrivare ad un’intesa con la Curia sul nuovo percorso religioso, considerandola una priorità. Il presidente dl Confimprese Palermo, Giovanni Felice, come scrive Repubblica ha così commentato: “Di fronte al sostegno economico annunciato dal Comune, i commercianti sottolineano come la priorità resti comunque il dialogo. Più del compenso economico — ha sottolineato —, vorremmo che iI sindaco continuasse a insistere sull’opera di mediazione, affinché si possa arrivare a un confronto con la Curia, ed individuare una soluzione per la fase di transizione”.
I commercianti interessati, e cioè ristoratori, fiorai, fotografi e tutti gli altri esercenti che ruotano intorno al mondo delle comunioni, auspicano quindi una fase che potrebbe consentire ai bambini che hanno già compiuto dieci anni di ricevere la prima comunione. E quindi rendere possibile la ripresa delle celebrazioni già nel 2027. La proposta di Confimprese prevede quindi “un percorso intensivo per i bambini più grandi, destinato a completare il nuovo ciclo di preparazione”.



Il Quotidiano di Palermo
Editore: Mediali Impresa sociale s.r.l
Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025
Direttore responsabile: Michele Sardo