L’11 settembre 2026 ad Oggiono, (Lecco) c’è stata al Superenalotto una enorme vincita: 223,2 milioni di euro. Si dice che il vincitore sia un bancario. A quanto pare, come scrive il Corriere della Sera, il misterioso fortunato ha avuto la brillante idea di vantarsene con gli amici del paese. E le voci, dalla cerchia di amici più ristretta, sono rapidamente arrivate alle orecchie della moglie. Da cui l’uomo sarebbe separato. La donna ha ovviamente deciso di far valere la comunione dei beni: “Metà di quei soldi sono miei”. E avrebbe dato incarico ai suoi legali di indirizzare una lettera all’ex marito chiedendo il 50% della vincita. O, in alternativa, uno stratosferico appannaggio mensile
I due non avrebbero mai formalizzato, a livello legale, la separazione. E dunque sarebbe ancora in corso di validità quel “regime di comunione legale” che la coppia aveva sottoscritto nell’aprile 2023. In forza di queste considerazioni, la donna, infatti, pare abbia richiesto un mantenimento mensile di 8 mila euro. Oppure la corresponsione, una tantum, di una somma unica nella misura di 80 milioni di euro. Cifra che, secondo quanto spiegato dagli avvocati della ex moglie, sarebbe al di sotto del 50% dell’incasso netto dell’uomo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 179 milioni di euro.
Comuque per il momento il fortunato vincitore prende tempo, e non si è fatto ancora vivo per incassare ciò che gli spetta. Gli avvocati dicono: “Sicuramente si opporrà sostenendo la separazione dalla moglie. Ma la Cassazione, a tal proposito, è chiara: le vincite delle lotterie e dei giochi nazionali rientrano nella comunione legale dei coniugi anche se la giocata è stata effettuata con il denaro personale di uno solo dei due. E la validità della separazione decorre dal momento della chiusura dell’iter giudiziale”


