Un nuovo capitolo giudiziario si apre a Palermo a distanza di diciassette anni dall’omicidio di Chiara Poggi. La Procura del capoluogo siciliano ha disposto la citazione diretta a giudizio nei confronti del palermitano Sergio Spinnato. L’uomo deve rispondere dell’accusa di diffamazione aggravata ai danni di Rita Preda, madre della giovane uccisa a Garlasco il tredici agosto 2007. Il provvedimento scaturisce formalmente dalla querela presentata dai familiari della vittima.
Al centro del procedimento penale figurano diversi contenuti multimediali trasmessi in rete. Gli inquirenti contestano a Spinnato una serie di interventi diffusi sui canali social e su YouTube. Nelle sue dirette web l’imputato formulava ricostruzioni alternative sul delitto e pesanti accuse indirizzate alla famiglia Poggi. Le affermazioni riguardavano anche la gestione delle prime fasi investigative condotte dalle forze dell’ordine.
Il dibattimento accerterà la rilevanza penale delle dichiarazioni espresse durante le dirette dell’imputato. Durante i suoi interventi online Spinnato ha spesso affrontato anche le vicende giudiziarie collegate denominate Clean e Clean due. Le tesi sostenevano presunti depistaggi e anomalie nell’analisi delle tracce presenti sulla scena del crimine. La parola passa adesso ai giudici del Tribunale di Palermo per la prima udienza.


Il Quotidiano di Palermo
Editore: Mediali Impresa sociale s.r.l
Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025
Direttore responsabile: Michele Sardo