domenica, 20 Settembre 2026
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Tra le ipotesi indicate rientra anche l’inserimento di medici internisti e infermieri sulle ambulanze

Nuove regole per il 118 in Sicilia: due minuti per partire, 15 per trasferire il paziente

Dopo sedici anni la Sicilia aggiorna le regole del sistema di emergenza-urgenza. Il nuovo provvedimento modifica procedure, competenze e tempi del 118, dalla chiamata alla Centrale operativa fino all’arrivo dell’ambulanza in pronto soccorso e agli eventuali trasferimenti tra strutture sanitarie.

Il decreto dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, firmato il 3 settembre, ha ricevuto la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e manda in pensione le linee guida del 2010.

La nuova disciplina arriva mentre il sistema del 118 affronta una fase particolarmente complessa. Nei giorni scorsi, infatti, l’ispezione condotta nel bacino Catania-Ragusa-Siracusa ha evidenziato la presenza di ambulanze ferme, carenze di personale e mezzi bloccati nei pronto soccorso anche per diverse ore.

La situazione ha portato il tema al tavolo dell’assessorato regionale. Caruso ha incontrato i vertici della Seus e i responsabili delle quattro Centrali operative, chiedendo di superare le contrapposizioni interne e di riportare maggiore efficienza nel sistema.

Ambulanza in movimento entro due minuti

Le nuove disposizioni introducono innanzitutto tempi precisi per la risposta alle emergenze. Dopo l’attivazione da parte della Centrale operativa, l’equipaggio deve mettere in movimento l’ambulanza entro due minuti.

La Centrale deve poi individuare la struttura più adatta ad accogliere il paziente, valutando le sue condizioni cliniche e la disponibilità della rete assistenziale.

Particolare attenzione riguarda i pronto soccorso, alle prese con una delle emergenze più rilevanti delle ultime settimane. Il trasferimento del paziente dalla ambulanza alla struttura ospedaliera deve concludersi entro 15 minuti.

Se il pronto soccorso supera questo limite e non dispone di altri mezzi per garantire l’assistenza, l’ospedale deve mettere a disposizione propri mezzi e personale. In questo modo l’equipaggio del 118 può recuperare rapidamente l’ambulanza e tornare operativo.

L’obiettivo consiste quindi nell’evitare che un mezzo di soccorso rimanga fermo per ore davanti a un ospedale, riducendo così il rischio di lasciare una parte del territorio senza un’ambulanza disponibile.

«Con le nuove linee guida abbiamo voluto efficientare il sistema, garantendo una migliore organizzazione in grado di rendere il servizio più efficace e sicuro – ha spiegato l’assessore Marcello Caruso -. Ambulanze e pronto soccorso sono servizi essenziali con cui si proteggono la vita e la salute dei cittadini».

L’assessore ha inoltre riferito che, nei giorni precedenti, le riunioni tra aziende sanitarie e Centrali operative hanno permesso di lavorare all’ottimizzazione delle diverse fasi del servizio, con l’obiettivo di garantire risposte più rapide e sicure alle emergenze.

Nuove regole per i trasferimenti tra ospedali

Il provvedimento stabilisce regole più precise anche per i trasferimenti dei pazienti tra strutture sanitarie. Le ambulanze del 118 devono mantenere come priorità l’emergenza territoriale e non possono trasformarsi in un servizio ordinario destinato allo spostamento di pazienti già ricoverati.

Il decreto introduce inoltre un limite per le case di cura private. I mezzi del 118 non possono effettuare trasporti primari o secondari per i loro pazienti.

Caruso annuncia una revisione della Seus

Il nuovo assetto guarda anche alla società che gestisce mezzi e personale del servizio. Caruso ha sottolineato la necessità di riorganizzare la Seus e ha annunciato una revisione della società.

«Ritengo doverosa una rivisitazione della Seus che, all’interno di una nuova pianta organica, deve prevedere nuove figure professionali utili al corretto svolgimento del servizio», ha affermato l’assessore.

Tra le ipotesi indicate rientra anche l’inserimento di medici internisti e infermieri sulle ambulanze, con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli equipaggi.

Il nuovo documento disciplina anche equipaggi ed elisoccorso

Le nuove linee guida intervengono anche sulla composizione e sulle funzioni degli equipaggi, sulle ambulanze medicalizzate e infermieristiche e sui rapporti con le Centrali operative.

Il documento comprende inoltre disposizioni relative all’elisoccorso e alla gestione delle maxi-emergenze.

Alla revisione hanno collaborato le Centrali operative, la Seus e le aziende sanitarie. Le nuove disposizioni entrano immediatamente in vigore e interessano tutte le componenti del sistema, comprese le strutture del servizio sanitario regionale.

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