giovedì, 17 Settembre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La società Ricagest ha chiesto il recesso dal contratto dopo il rogo e propone trasferimenti fuori dall'Isola

Incendio al Conca d’Oro, Risparmio Casa non riapre: 23 lavoratori a rischio licenziamento

L’incendio che ha devastato una porzione del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo comincia a mostrare il suo impatto sul tessuto occupazionale della città. A farne le spese immediate è il punto vendita a insegna Risparmio Casa, gestito dalla società Ricagest. A seguito dei danni riportati dalla struttura, posizionata nella zona rossa della galleria commerciale, l’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione di recedere dal contratto di locazione e di non procedere con la riapertura dell’attività.

La vertenza è emersa formalmente durante il vertice tra i rappresentanti dell’azienda e le sigle di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS Sicilia. Nel corso dell’incontro, la proprietà ha espresso l’intenzione di mantenere una presenza commerciale nell’area palermitana con l’apertura futura di un nuovo store, specificando tuttavia che i tempi non saranno brevi. Di fronte alla richiesta sindacale di attivare gli ammortizzatori sociali per tutelare i 23 dipendenti interessati durante il periodo di transizione, la società ha risposto negativamente, prospettando come unica alternativa il ricollocamento personale presso altri punti vendita della rete su scala nazionale.

La proposta di trasferimento fuori dalla Sicilia ha riscontrato l’immediata ed ferma opposizione dei rappresentanti dei lavoratori. La forza lavoro coinvolta presenta infatti un’età media compresa tra i 40 e i 50 anni, con contratti sia a tempo pieno sia a tempo parziale e radicati legami familiari sul territorio. Le spese di alloggio e trasferta renderebbero l’ipotesi di trasferimento economicamente insostenibile, in particolar modo per il personale con contratto part-time.

A rendere ancora più complessa la vicenda è il profilo storico di una parte dell’organico. Diversi addetti provengono già dalla vertenza dell’ex gruppo Auchan e avevano ottenuto la ricollocazione in Risparmio Casa a seguito di un precedente accordo sindacale. La chiusura del punto vendita del Conca d’Oro proietta nuovamente questi lavoratori in uno stato di profonda incertezza occupazionale.

I segretari generali provinciali e regionali Giuseppa Aiello per Filcams Cgil, Stefano Spitalieri per Fisascat Cisl e Ida Saja per UilTuCS Sicilia sostengono fermamente che le conseguenze di un evento accidentale come l’incendio non debbano ricadere sulle maestranze. Le organizzazioni sindacali chiedono un impegno formale vincolante da parte di Ricagest per garantire il riassorbimento prioritario di tutti i 23 dipendenti nella futura sede palermitana non appena questa verrà realizzata.

Contestualmente, i sindacati esprimono forte preoccupazione per il potenziale effetto domino sull’intero complesso commerciale. Il timore diffuso è che la decisione di Risparmio Casa possa anticipare scelte analoghe da parte di altre insegne colpite dal rogo, trasformando una singola vertenza aziendale in un’emergenza sociale d’ampia portata. Per questa ragione, le parti sociali solleciteranno la costituzione di un tavolo istituzionale permanente in occasione del prossimo confronto aziendale, fissato per il 28 settembre, al fine di coinvolgere direttamente gli enti locali nelle azioni di tutela del lavoro e del rilancio della struttura.

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