mercoledì, 16 Settembre 2026
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Aveva 35 anni

Partinico, Rossella Suriano muore dopo il parto: il cordoglio dell’Ismett

«Ciao Rossella da tutto ISMETT». Con queste parole l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione ha salutato Rossella Suriano. Giovane professionista di 35 anni morta improvvisamente a pochi giorni dalla nascita del suo primo figlio. Nel messaggio di cordoglio, il direttore dell’ISMETT Angelo Luca ha ricordato una collega che aveva saputo distinguersi per competenza, disponibilità e umanità.

«La notizia della prematura scomparsa della nostra collega Rossella Suriano ha lasciato l’intero Istituto incredulo ed in profondo dolore. Rossella – scrive l’ISMET – incarnava naturalmente i valori che cerchiamo ogni giorno di far vivere nella nostra organizzazione: qualità, responsabilità, integrità, ascolto, rispetto e ricerca continua del miglioramento. Valori che si traducono nell’attenzione concreta verso i pazienti e verso chi lavora al nostro fianco».

«Ma Rossella era molto di più. Era una giovane donna di 36 anni, diventata mamma da pochi giorni. Una professionista preparata che, in brevissimo tempo, si era fatta apprezzare per competenza, dedizione e senso di responsabilità. Aveva una rara capacità di cercare soluzioni, migliorare i processi e rendere migliore il lavoro di tutti».

«E poi c’era il suo modo di essere: solare, gentile, disponibile, affettuosa, umile e discreta. Lo esprimeva nel sorriso, nella cura delle relazioni e nello spirito costruttivo con cui affrontava ogni giornata» si legge nel post.

«La sua morte, così improvvisa e difficile da accettare, ci colpisce profondamente come comunità professionale, ma prima ancora come persone. Il pensiero va alla sua famiglia, ai suoi affetti e, in modo particolare, al suo bambino. Il valore di una persona continua a vivere in ciò che lascia negli altri. Rossella quel segno lo ha lasciato profondamente» conclude l’istituto.

Da poco tempo Rossella lavorava all’Urp dell’ISMETT di Palermo, dopo aver ottenuto il posto attraverso un concorso pubblico. In poco tempo aveva conquistato la stima di chi lavorava con lei grazie alla preparazione professionale, alla dedizione e alla capacità di individuare soluzioni e contribuire al miglioramento delle attività.

Rossella aveva appena iniziato la sua vita da mamma. Il piccolo, un maschietto di circa tre chili, era nato nove giorni prima all’ospedale Cervello di Palermo, senza complicazioni. Dopo due giorni la donna aveva lasciato l’ospedale e aveva fatto ritorno a casa con il neonato. I parametri vitali risultavano nella norma e nulla lasciava immaginare il dramma che si sarebbe consumato pochi giorni dopo.

Nel cuore della notte, però, Rossella ha accusato importanti perdite di sangue. La famiglia ha fatto scattare immediatamente la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale Civico di Partinico. La donna è arrivata in condizioni disperate e i medici hanno ipotizzato un’emorragia interna. Poco dopo il suo arrivo, però, è morta.

Restano ancora da chiarire le cause esatte del sanguinamento che ha provocato la tragedia. Gli accertamenti dovranno ricostruire cosa sia accaduto alla giovane mamma nei giorni successivi al parto.

Il sindaco di Partinico

Il sindaco di Partinico Pietro Rao conosceva personalmente Rossella e il marito Dario e ha affidato ai social un messaggio di cordoglio. «Non si può morire così – ha scritto il primo cittadino – Questa notte Rossella Suriano ci ha lasciati. Una morte assurda e inaccettabile, avvenuta a pochi giorni dalla nascita del suo bambino, probabilmente a causa delle conseguenze del parto».

«Rossella era una ragazza solare, gentile e piena di vita. Ho avuto il privilegio di conoscerla quando, insieme al caro Dario, decise di condividere il proprio cammino, suggellando il loro amore con il matrimonio» continua.

«Ricordo ancora la felicità con cui mi comunicarono la vittoria del concorso all’ISMETT. Rossella si fece subito apprezzare per le sue straordinarie capacità professionali, un’eccellenza che le è stata pubblicamente riconosciuta dall’ISMETT, ma soprattutto per la sua umanità: sempre affettuosa, umile e discreta, capace di rapportarsi con gli altri con una gentilezza rara. Sempre in punta di piedi, lasciando però un segno profondo nel cuore di chi la incontrava».

«Non si può morire così. Non si può accettare che una madre venga strappata alla vita pochi giorni dopo aver dato alla luce il proprio figlio. Occorrerà comprendere fino in fondo che cosa sia accaduto, con rispetto e verità».

«Al caro Dario, al loro bambino, alla mamma, al papà, alla sorella e a tutta la famiglia rivolgo il mio abbraccio più sincero e la mia più profonda vicinanza. A loro giungano anche il cordoglio e le più sentite condoglianze dell’intera Amministrazione comunale, che si stringe alla famiglia in questo momento di indicibile dolore».

«Vi sono vicino con tutto il cuore. Non esistono parole capaci di dare conforto davanti a un dolore così immenso, ma spero che l’affetto di quanti hanno conosciuto e amato Rossella possa accompagnarvi e sostenervi – conclude Rao -. Ciao Rossella. Il tuo sorriso, la tua dolcezza e la tua delicata presenza resteranno per sempre nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerti».

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