martedì, 15 Settembre 2026
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Durante la competizione qualcuno avrebbe esploso anche alcuni colpi d’arma da fuoco

Corsa clandestina di cavalli, 21enne arrestato con un Kalashnikov a Palagonia

Un 21enne finisce in carcere nell’inchiesta sulla corsa clandestina di cavalli organizzata all’alba dell’8 maggio a Palagonia, nel Catanese. La Squadra Mobile di Catania ha eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta della Procura.

Il giovane avrebbe seguito la gara a bordo di uno scooter mentre teneva con sé un Kalashnikov. Gli investigatori gli contestano il porto abusivo di arma da guerra e l’aggravante della finalità di agevolazione del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi.

L’indagine ha preso avvio dalle immagini della competizione illegale, finite sui social e diventate rapidamente virali. I video mostrano diversi cavalli impegnati nella gara lungo le strade di Palagonia, mentre auto e motocicli seguono gli animali durante il percorso. Alcune delle persone presenti avrebbero inoltre nascosto il volto e portato armi.

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica della corsa anche attraverso ulteriori elementi raccolti nel corso degli accertamenti. Durante la competizione qualcuno avrebbe esploso anche alcuni colpi d’arma da fuoco. Nel frattempo, il corteo di auto e moto avrebbe accompagnato i cavalli lungo il tragitto, tra clacson e momenti di forte concitazione.

Gli accertamenti hanno poi condotto gli investigatori fino al 21enne. Una successiva perquisizione avrebbe permesso di trovare alcuni indumenti che coinciderebbero con quelli visibili nelle immagini della corsa. Gli agenti avrebbero inoltre individuato lo scooter utilizzato dal giovane durante la competizione.

Gli elementi raccolti hanno contribuito a delineare il quadro accusatorio nei confronti del 21enne, che non riguarda soltanto la presunta partecipazione alla gara clandestina, ma soprattutto il possesso e il porto dell’arma da guerra durante l’evento.

L’inchiesta coinvolge anche altre persone. L’ordinanza del gip cita infatti diversi indagati, ai quali gli investigatori contestano la partecipazione a competizioni clandestine tra animali. Tra loro figurano anche i fantini che avrebbero preso parte alla gara dell’8 maggio.

La Squadra a cavallo della Questura di Catania ha contribuito agli accertamenti che hanno permesso agli investigatori di identificare i partecipanti alla competizione. Per il 21enne il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le accuse contestate dovranno comunque superare le successive fasi del procedimento e trovare eventuale conferma nel corso del processo.

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