Belmonte Mezzagno si ferma per l’ultimo saluto a Karol Greco e Giuseppe Bisconti. I due giovani, 20 e 18 anni, morti il 6 settembre durante la 68ª Cronoscalata Monte Erice. Per la giornata dei funerali è stato proclamato il lutto cittadino a Belmonte Mezzagno, così come a Erice e Valderice.
Alle 15.30 sono partiti dalle rispettive abitazioni i due cortei funebri. I feretri attraverseranno le strade del paese per poi convergere in corso Aldo Moro, dove i due cortei si uniranno in un unico percorso verso piazza Garibaldi. Da lì, alle 16.30, ha preso il via la celebrazione dei funerali, presieduta dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.
L’arcivescovo Corrado Lorefice durante l’omelia si è rivolto direttamente alle famiglie dei due ragazzi. «Carissimi mamma Loredana e papà Ludovico, Emmanuele ed Aurora, Luisa, la fidanzata di Giuseppe, carissimi mamma Giusi e papà Giovanni, Rosario e Andrea, familiari e amici tutti, il vostro dolore è davvero grande» ha detto Lorefice.
«Lo facciamo nostro, tutti, con sincero affetto. Non siete soli nel portare il peso schiacciante di questa sofferenza atroce. Siamo qui per questo. Osiamo dire, seppur sommessamente, che in qualche modo il vostro è anche il nostro dolore, dell’intera comunità cittadina, della comunità parrocchiale, dell’intera Arcidiocesi di Palermo che oggi si rende presente attraverso il suo Vescovo».
L’arcivescovo ha poi ricordato la giovane età delle due vittime e la ferita ancora aperta nella comunità siciliana per un’altra tragedia. «Ancora altre giovani vite stroncate: quelle dei nostri carissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco. È tuttora aperta, vivida, la ferita per la tragica morte del giovane Salvatore Giglia di Ciminna», ha aggiunto Lorefice. Ricordando come solo pochi giorni prima la comunità si fosse stretta attorno alla famiglia del giovane.
Poi il nuovo abbraccio alle famiglie. «Come oggi ci stringiamo a voi, cari genitori e familiari di Giuseppe e Karol. Il mio abbraccio profondo affettuoso e partecipe, assieme all’abbraccio che vi ha fatto arrivare il carissimo vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, il nostro abbraccio sia una delicata ma sentita carezza. Vi renda certi che il vostro non può non essere il nostro dolore. Il vostro, il nostro grido straziato e straziante».
Un’intera comunità si è stretta attorno alle famiglie dei due ragazzi, travolti da un’auto durante la gara sul Monte Erice. Giuseppe e Karol erano arrivati nel Trapanese per assistere alla cronoscalata quando una Peugeot 308 TCR uscì dal tracciato e finì nell’area riservata agli spettatori, provocando la morte dei due giovani e ferendo un commissario di percorso.


