Sembra ridimensionato l’allarme per i circa 1500 addetti del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo. Arrivano infatti notizie confortanti per i 1200 dipendenti dei negozi, ed i 300 dell’indotto. Di certo la struttura riaprirà, seppure a scaglioni: infatti l’80 per cento della costruzione è intatto, ed i negozi sono salvi. Stando ai vigili del fuoco il rogo ha distrutto la copertura del corridoio centrale e colpito “Risparmio Casa”, il punto vendita all’origine del rogo. Le altre attività non sono state ragglunte dalle fiamme.
Per questo la soluzione più probabile sembra possa essere una riapertura provvisoria, e per settori. Ovviamente resteranno interdetti il corridoio e i negozi più vicini alla zona dove ci sono ancora detriti, mentre le zone che sono rimaste indenni potrebbero tornare operative In tempi brevissimi.
Intanto il Nucleo investigativo antincendio del vigili del fuoco ha quasi finito gli accertamenti. Dalle prime conclusioni viene esclusa la matrice dolosa, e si considera attendibile l’ipotesi di un incidente legato agli impianti posti sul tetto.
La procura ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato, per raccogliere informazioni. Intanto i vigili del fuoco consentiranno gli accessi accompagnati, come già permessi ieri: a dipendenti ed ai titolari sarà permesso recuperare tutto ciò che hanno abbandonato nei momenti convulsi della fuga. Inoltre tutto lo spazio interessato è controllato giorno e notte per proteggere tutto ciò che è all’interno della struttura.
A parlare al giornale di Sicilia dei danni subiti dal centro commerciale, l’architetto Mario Vigneri, il professionista che ha progettato il Conca d’Oro. Come si legge sul Giornale di Sicilia, pur precisando che non ha effettuato alcun sopralluogo e basandosi sui video e sulle fotografie, Vigneri considera molto ingenti i danni che potrebbe avere riportato la struttura. Questo potrebbe comportare, secondo l’esperto, importanti interventi, che potrebbero durare diversi mesi.


