Una serata d’estate e di condivisione tra amici si è trasformata in un dramma a Palermo, in via Villagrazia. La piccola Giulia Rita, una bambina di appena due anni e mezzo, ha perso la vita annegando all’interno di una piscina fuori terra allestita nel giardino dell’abitazione dove era ospite insieme ai suoi genitori.
La bambina pare stesse giocando nei pressi della struttura soprelevata quando sarebbe scivolata in acqua. Nessuno si è accorto immediatamente della caduta: l’allarme è scattato soltanto qualche minuto più tardi, quando uno dei presenti ha notato il corpo ormai immobile della piccola sul fondo della vasca.
I genitori, nel tentativo estremo di salvare la figlia e guadagnare minuti preziosi, hanno caricato Giulia Rita in automobile, correndo verso il presidio di guardia medica della Guadagna. Lì i sanitari hanno tentato le prime manovre di rianimazione, allertando contemporaneamente un’ambulanza del 118 per il trasporto d’urgenza in ospedale. Ogni sforzo si è purtroppo rivelato vano: all’arrivo presso la struttura sanitaria, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della bambina.
Sulla vicenda hanno subito avviato un’indagine i carabinieri, giunti sul posto per raccogliere le prime testimonianze e ricostruire nel dettaglio l’esatta cronologia dei fatti. I militari hanno ascoltato a lungo i genitori della vittima e la coppia di amici che li ospitava, ancora sotto shock per l’accaduto. Il medico legale dell’Azienda Sanitaria Provinciale ha eseguito una prima ispezione cadaverica esterna, che non ha evidenziato alcun segno di violenza sul corpo della piccola, confermando l’ipotesi principale dell’annegamento accidentale. La Procura della Repubblica di Palermo ha comunque disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’esame autoptico.



