Oggi l’autopsia sul corpo di Gioacchino Perna potrebbe fornire le prime risposte sul giallo del Policlinico. L’esame dovrà accertare se i traumi riscontrati sull’87enne abbiano avuto un ruolo nella morte avvenuta due giorni dopo l’aggressione avvenuta all’interno dell’Azienda Ospedaliera.
Perna era ricoverato al Policlinico da quasi un mese e le sue condizioni cliniche apparivano già molto fragili. La mattina del 29 maggio un operatore socio sanitario lo aveva trovato disorientato, con due ferite al volto e tre denti rotti. L’uomo presentava tagli profondi al labbro e alla fronte.
La Procura segue il caso con attenzione e ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale. Gli investigatori hanno iscritto nel registro degli indagati il paziente che divideva la stanza con Perna e l’operatore socio-sanitario in servizio nel reparto durante la notte dei fatti.
I familiari sostengono che il reparto non abbia garantito un’assistenza adeguata. In particolare ritengono inopportuna la scelta di collocare l’anziano insieme a un altro paziente che manifestava problemi comportamentali.
La famiglia esclude che le condizioni psichiatriche dell’altro paziente possano giustificare l’accaduto. Per questo insiste sulla necessità di chiarire eventuali responsabilità nella sorveglianza e nell’organizzazione del reparto.

