Smantellata, grazie ad un’operazione congiunta della squadra mobile della Polizia e dei Carabinieri con le rispettive unità cinofile, una banda criminale palermitana. I malviventi erano specializzati negli assalti al Bancomat con la marmotta: in pratica facevano uso di ordigni artigianali per far esplodere gli sportelli ATM.
A seguito dell’operazione, cinque uomini – di 26, 28, 42, 54 e 55 anni – si trovano in custodia cautelare. Inoltre, un 23enne è agli arresti domiciliari e un 30enne risulta denunciato in stato di libertà.
Le indagini hanno messo in luce la complessa struttura organizzativa del gruppo. La banda non prendeva di mira soltanto gli sportelli bancomat. Tra i reati messi a segno, rapine aggravate, furti in abitazione, oltre al traffico di sostanze stupefacenti e al porto illegale di armi da fuoco. E per farlo si avvaleva di un’organizzazione sofisticata.
Le investigazioni, che si sono avvalse di intercettazioni, tabulati, pedinamenti e immagini di videosorveglianza, hanno permesso di individuare nel 26enne il capo, promotore e organizzatore dell’associazione.
Spettavano a quest’ultimo, che spesso partecipava in prima persona ai sopralluoghi operativi, le decisioni strategiche, la scelta dei bersagli, le tempistiche dei colpi, la spartizione dei proventi e la custodia dei mezzi.
Il 55enne, invece, rivestiva il ruolo di organizzatore e anello di congiunzione tra il vertice e la squadra esecutiva. A lui spettava il compito di reclutare nuovi membri e di selezionare, all’occorrenza, soggetti esterni per rafforzare la squadra d’azione.
I quattro indagati, invece, avrebbero operato come una vera e propria “squadra d’assalto” alternandosi nei ruoli di palo, autisti o esecutori materiali. Secondo quanto accertato, avrebbero messo a disposizione del gruppo le proprie competenze nel reperimento e nell’uso di armi ed esplosivi, occupandosi di scardinare gli ATM fronte strada, fornendo rifugi sicuri per l’occultamento dei mezzi e pianificando rapine e furti in abitazione. Questi ultimi avvenivano dopo aver studiato meticolosamente le abitudini delle vittime, colpite nei momenti di massima vulnerabilità.
Inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto un covo utilizzato dalla banda all’interno del quale hanno poi sequestrato un’auto rubata, radio portatili, cellulari, passamontagna, arnesi da scasso e congegni esplosivi del tipo “marmotta” pronti per l’utilizzo, nonché arnesi atti alla fabbricazione degli ordigni.
Infine, le indagini hanno inoltre permesso di arrestare altre tre persone, accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrati 1,8 KG di marijuana. Sotto sequestro anche 100 grammi di polvere da sparo, petardi artigianali e la strumentazione per la fabbricazione degli ordigni esplosivi utilizzati per i furti.

