venerdì, 29 Maggio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Protestano fonici, trascrittori e stenotipisti forensi. Garantiti i servizi essenziali e i processi urgenti

Sciopero al tribunale di Palermo, udienze a rischio: «Senza di noi la giustizia è muta»

Disagi oggi al tribunale di Palermo per lo sciopero nazionale di fonici, trascrittori e stenotipisti forensi impiegati nell’appalto del Ministero della Giustizia per il servizio di documentazione degli atti processuali. La mobilitazione, proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, coinvolge le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno si occupano della verbalizzazione e trascrizione delle udienze penali.

Nel palazzo di giustizia di Palermo saranno comunque garantiti i servizi essenziali, così come lo svolgimento dei processi ritenuti più importanti e di quelli prossimi alla prescrizione. Possibili rallentamenti, invece, per altre attività giudiziarie e per le udienze non considerate urgenti.

Senza di noi la giustizia è muta” è lo slogan scelto per accompagnare la protesta nazionale, nata – spiegano i sindacati – dal mancato confronto con il Ministero della Giustizia sul futuro dell’appalto e sulle condizioni occupazionali dei circa 1.500 addetti del settore.

Alla base della mobilitazione ci sono le preoccupazioni legate alla precarietà del servizio, alle incertezze introdotte dalla riforma Cartabia e alla situazione di molti lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria. I sindacati accusano il Ministero della Giustizia di non avere fornito risposte concrete sulle prospettive occupazionali e salariali del personale impiegato negli appalti.

Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali nei giorni scorsi, il confronto avviato nel gennaio 2025 non avrebbe prodotto risultati. Durante l’esame congiunto convocato il 13 maggio dal Ministero del Lavoro, il Ministero della Giustizia non si sarebbe presentato, limitandosi a trasmettere una nota nella quale ribadiva che le questioni relative al trattamento dei dipendenti delle società appaltatrici non rientrerebbero nelle proprie competenze.

Il volantino dello sciopero

Nel volantino diffuso in occasione dello sciopero, i lavoratori chiedono garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali, tutela dei salari, migliori condizioni di lavoro e il superamento della precarietà legata all’appalto.

La protesta di oggi potrebbe non essere l’unica. Filcams, Fisascat e Uiltrasporti hanno già annunciato altre due giornate di sciopero per il 24 e 25 giugno, sempre per l’intera giornata lavorativa.

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