mercoledì, 27 Maggio 2026
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Al centro della denuncia, le frasi pronunciate dal membro di Our Voice durante la commemorazione di via D'Amelio lo scorso 19 luglio.

Palermo, la deputata Colosimo querela l’attivista El Sadi

La presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, ha querelato l’attivista e giornalista Jamil El Sadi in merito a un intervento pubblico tenuto da quest’ultimo il 19 luglio 2025 a Palermo, in occasione delle commemorazioni per l’anniversario della strage di via D’Amelio. El Sadi ha preso la parola durante un’iniziativa promossa dal movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino e ospitata nello spazio del gruppo Our Voice.

Al centro del discorso di El Sadi vi era una forte contestazione delle scelte politico-investigative adottate dall’attuale Commissione sulle indagini relative alla stagione stragista.

L’episodio si colloca all’interno di una manifestazione che, per sua vocazione storica, si mantiene critica verso le istituzioni, prendendo spesso le distanze dalle presenze ufficiali. Gli organizzatori si fanno portavoce di quella parte della società civile che chiede chiarezza sui fatti del biennio 1992-1993, in particolare sui presunti mandanti esterni a Cosa nostra.

Our Voice ha dichiarato, in un post pubblico: «Abbiamo deciso di rendere pubblica questa notizia perché non abbiamo alcuna intenzione di arretrare. Rivendichiamo il diritto di critica politica verso chi ricopre ruoli istituzionali e continuiamo a pensare che il confronto democratico non possa essere sostituito dalle querele».

Our Voice dichiara di confidare nella giustizia, ma anche di essere disposta a difendere El Sadi e le sue idee come sarà opportuno.

«Confidiamo pienamente nella magistratura. Saranno i magistrati a valutare serenamente i fatti e il contenuto di parole pronunciate pubblicamente nell’ambito del legittimo diritto di critica politica. Abbiamo già nominato il nostro legale e ci difenderemo nelle sedi opportune non appena entreremo ufficialmente in possesso degli atti. Una cosa è certa: continueremo a denunciare ogni tentativo di riscrittura della storia delle stragi, ogni attacco all’autonomia della magistratura, ogni operazione politica che allontana la ricerca della verità dai mandanti esterni delle stragi politico-mafiose. A lorsignori diciamo: non cancellerete il diritto di una generazione di pretendere verità e giustizia su quei fatti».

Sulla vicenda sono intervenuti anche il Centro Studi Pio La Torre e l’associazione Agende Rosse.

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