sabato, 23 Maggio 2026
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L’ex capitano del Palermo presente alle commemorazioni della strage di Capaci dopo il percorso di riconciliazione

23 maggio, Fabrizio Miccoli a Palazzo Jung con i familiari del giudice Falcone

Nel giorno delle commemorazioni per l’anniversario della strage di Capaci, tra i presenti a Palazzo Jung a Palermo c’era anche l’ex capitano del Palermo Fabrizio Miccoli. Una presenza che non è passata inosservata e che arriva al termine di un lungo percorso personale segnato da polemiche, processi e richieste pubbliche di perdono.

Accanto all’ex attaccante rosanero sedeva Vincenzo Di Fresco, figlio di Maria Falcone. Una svolta, maturata dopo anni difficili per Miccoli, il cui nome era finito al centro delle cronache giudiziarie nell’ambito di un’inchiesta sulle estorsioni. A suscitare indignazione furono soprattutto alcune frasi offensive pronunciate nei confronti del giudice Giovanni Falcone, parole che provocarono una profonda ferita nell’opinione pubblica siciliana e nel mondo sportivo.

Negli ultimi anni, però, Miccoli ha raccontato più volte di avere intrapreso un percorso umano di riflessione e riconciliazione. Dopo avere scontato la pena, l’ex calciatore ha incontrato privatamente Maria Falcone e Vincenzo Di Fresco, avviando con la famiglia del magistrato un dialogo che ha rappresentato un momento importante nel suo tentativo di ricostruire un rapporto con la città e con i valori della legalità.

Da quel confronto sono nate anche iniziative pubbliche. Nei mesi scorsi, proprio negli spazi di Palazzo Jung, Miccoli aveva presentato il libro “Gloria e peccato di un campione”, evento ospitato al Museo del Presente grazie all’invito di Vincenzo Di Fresco. In quell’occasione l’ex capitano rosanero aveva ringraziato pubblicamente la famiglia Falcone per l’accoglienza ricevuta, annunciando inoltre la volontà di promuovere progetti sociali e sportivi dedicati ai giovani nel nome della legalità e della memoria.

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