A oltre una settimana dall’udienza davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa, sulla vicenda della concessione della spiaggia di Mondello continua a regnare l’incertezza. Siamo ormai a giovedì 21 maggio e della tanto attesa decisione del CGA non c’è ancora traccia. Un silenzio che alimenta dubbi, tensioni e preoccupazioni.
A commentare lo stallo è stato il deputato regionale Ismaele La Vardera, che ai nostri microfoni è lapidario: «Silenzio surreale». Parole che fotografano il clima che si respira in queste ore. Da giorni si rincorrono indiscrezioni sull’arrivo della sentenza cautelare, inizialmente attesa tra lunedì e martedì e poi indicata come imminente all’inizio della settimana. Ma il tempo passa e dai giudici amministrativi non arriva ancora alcun pronunciamento.
Nel frattempo Mondello vive una situazione anomala. Negli anni passati, già ai primi di maggio, la stagione balneare dell’Italo Belga era pienamente avviata, con cabine montate, ombrelloni sistemati sulla sabbia e stabilimento operativo. Quest’anno, invece, tutto resta fermo. A parte il permesso concesso dalla Regione alla Italo Belga di ripulire e spianare la spiaggia nelle more di un giudizio positivo per l’azienda.
È dunque ottimista la società che da 114 anni gestisce il litorale. A tal punto che sul sito dell’Immobiliare sono comparsi annunci di ricerca personale: si cercano bagnini, operai e cassieri in vista della stagione estiva. Un segnale che lascia intendere la volontà di farsi trovare pronti nel caso in cui il CGA dovesse confermare il decreto che aveva temporaneamente sospeso la revoca della concessione.
La battaglia legale resta però delicatissima. Il contenzioso nasce dalla decisione della Regione Siciliana di revocare la gestione del litorale all’Italo Belga sulla base di relazioni investigative che avrebbero evidenziato la presenza, tra dipendenti fissi e stagionali, di persone riconducibili a famiglie mafiose di Mondello e Partanna. A pesare anche i rapporti imprenditoriali con la Gm Edil, società colpita da interdittiva antimafia perché ritenuta vicina alla famiglia Genova, storicamente legata al mandamento mafioso della zona.
Lo scorso 25 aprile, però, il presidente del CGA aveva firmato un decreto d’urgenza che congelava temporaneamente la revoca, restituendo provvisoriamente la spiaggia all’Immobiliare Italo Belga. Una decisione motivata soprattutto da ragioni di ordine pubblico e dalla necessità di evitare una gestione caotica del passaggio di consegne tra privati e istituzioni. Adesso si attende con ansia il nuovo pronunciamento cautelare del collegio, chiamato a decidere in tempi brevi se confermare o meno quella sospensione.

