mercoledì, 20 Maggio 2026
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Nella Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, straordinario successo di pubblico per l’omaggio al Maestro di Sambuca di Sicilia

Prorogata fino al 31 maggio “Gianbecchina, poeta dell’identità siciliana”, la mostra del “Centro d’arte Raffaello” a cura di Tanino Bonifacio

Prorogata fino al prossimo 31 maggio la mostra dal titolo “Gianbecchina, poeta dell’identità siciliana”, in corso a Palermo negli spazi della Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, all’interno del Complesso Monumentale di Casa Professa in vicolo San Michele Arcangelo a Ballarò, uno dei quartieri più vivi e popolari nel cuore del centro storico.
A comunicarlo è il “Centro d’arte Raffaello”, che ha organizzato e promosso la personale dedicata al grande Maestro siciliano del Novecento, a venticinque anni dalla sua scomparsa.
“Annunciamo con grande soddisfazione la proroga della mostra – afferma il direttore artistico della galleria, Sabrina Di Gesaro – in risposta all’eccezionale partecipazione di pubblico registrata sin dall’inaugurazione, avvenuta lo scorso 9 maggio”.
La conclusione era originariamente prevista per domenica 24 maggio ma, come spiega la gallerista, “la decisione di prorogare l’esposizione nasce da un riscontro che ha superato ogni aspettativa”.

TESTIMONIANZA E MEMORIA NELL’OPERA DI GIANBECCHINA

“Abbiamo visto sfilare davanti alle opere di Gianbecchina – aggiunge – un pubblico straordinariamente variegato: turisti, palermitani di ogni generazione, famiglie, studenti e persone che forse, pur non frequentando abitualmente le mostre d’arte, si sono sentite richiamate da qualcosa di profondo e autentico”.
“Il successo della mostra – osserva la dottoressa Sabrina Di Gesaro – ci ha rivelato una cosa importante: Gianbecchina non è appannaggio del secolo scorso, non appartiene al passato, non ha esaurito il suo messaggio; al contrario, la sua è un’eredità viva e attuale, una testimonianza che parla di noi e della nostra memoria, della nostra identità più vera”.
La scelta di allestire “Gianbecchina, poeta dell’identità siciliana” in una sede prestigiosa come la Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, si è rivelata felice e fortemente significativa.
“Portarvi l’artista – prosegue il direttore artistico – ha creato una sinergia che non avremmo saputo immaginare più compiuta: i valori che animano la poetica del Maestro, quali l’attaccamento alla terra, la dignità del lavoro e il senso di comunità, sono gli stessi che ancora pulsano nelle strade del quartiere, tra i volti e le voci che lo animano”.
“L’opera di Gianbecchina – sottolinea – scava nelle radici più profonde dell’immaginario collettivo, raccontando di volti segnati dal tempo, di mani consumate dalla fatica, di occhi carichi d’amore e di gente che tiene alta la testa per dignità e coraggio: una storia che ancora ci appartiene”.
“Pane per tutti” è l’opera forse più toccante dell’intera mostra.
Gentilmente prestata dall’Archivio Gianbecchina, è esposta nell’abside della chiesa sconsacrata, dove ha trovato la sua collocazione più naturale e suggestiva.
La grande tela, nella sua allocazione absidale, acquisisce una dimensione quasi sacrale.
Il pane simboleggia il sacrificio, la speranza e la condivisione, richiamando alla memoria “L’ultima cena”: in un momento così difficile per la comunità internazionale, l’opera diventa un messaggio universale di pace e coesione sociale.
“I visitatori – spiega Sabrina Di Gesaro – si sono fermati in silenzio davanti all’abside, visibilmente attoniti: questo ci ha confermato quanto il messaggio di Gianbecchina rimanga straordinariamente attuale”.

IL CONTRIBUTO DI TANTI SOGGETTI

La mostra è il secondo appuntamento di “Storie e dialoghi”, la rassegna celebrativa concepita in occasione dei quarant’anni della galleria, fondata da Angelo Di Gesaro nel 1986.
Nello specifico, “Gianbecchina, poeta dell’identità siciliana” nasce da una collaborazione corale che ne ha amplificato il valore: determinante il contributo dell’Archivio Gianbecchina, reso disponibile da Alessandro e Chiara Becchina, rispettivamente figlio e nipote dell’artista originario di Sambuca di Sicilia, custodi appassionati della memoria del Maestro.
Insostituibile, la curatela di Tanino Bonifacio, che ricopre peraltro il ruolo di presidente dell’Istituzione Gianbecchina e che dell’artista è un profondo conoscitore.
“Sono grata a tutti coloro – conclude Sabrina Di Gesaro – che hanno contribuito a fare della mostra molto più di un evento espositivo: un vero e proprio momento di incontro tra un grande Maestro e la sua gente”.
“Gianbecchina, poeta dell’identità siciliana” ha attinto da varie anime, arricchendosi del contributo di diversi soggetti coinvolti.
Il progetto ha intrecciato esperienze e competenze, sotto il patrocinio del Comune di Palermo e della Biblioteca Comunale diretta dalla dottoressa Claudia Fucarino, che ha reso possibile l’utilizzo di una sede di così alto rango istituzionale.
Prezioso, infine, il patrocinio della Settimana delle Culture: il presidente Giorgio Filippone  ha inserito l’omaggio a Gianbecchina all’interno della quindicesima edizione del Festival, riconoscendone il pieno valore nel panorama culturale palermitano.

INFO E DETTAGLI

Le opere saranno fruibili fino a domenica 31 maggio con ingresso libero, nei consueti orari di apertura della Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano – Casa Professa: tutti i giorni eccetto il lunedì, martedì dalle 9:30 alle 13:30; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 18 00, con ultimo ingresso al pubblico alle ore 17:30.
Sabato e domenica, invece, orario continuato dalle 10:00 alle 17:00, con ultimo ingresso al pubblico fissato per le ore 16:30.
Le opere sono visionabili anche sul sito raffaellogalleria.com nella sezione “Mostra in corso”.

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