mercoledì, 20 Maggio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

I residenti avrebbero tentato di ostacolare fisicamente la realizzazione delle piste ciclabili

Palermo, residenti protestano per la pista ciclabile in via Di Maria

Le piste ciclabili continuano a dividere la città. Dopo le proteste legate a viale Regione Siciliana e corso Calatafimi, questa volta a generare proteste sono stati i lavori di realizzazione della pista ciclabile tra via Generale Di Maria e via Damiani Almeyda, anche questi finanziati dal PNRR.

Questa mattina, alcuni residenti e commercianti della zona, che già ieri avevano organizzato un sit-in in via Almeyda, hanno occupato il cantiere in pieno svolgimento dei lavori, costringendo gli operai a fermare le operazioni. Per riportare la calma, si è reso necessario l’intervento della Polizia.

Anche in questo caso, il malcontento della popolazione sarebbe legato alla perdita di posti auto, in un’area densa di esercizi commerciali e abitazioni e dove già molti automobilisti lamentano difficoltà di parcheggio.

Sulla vicenda, si sono espresse voci della maggioranza consiliare. La capogruppo della Lega, Sabrina Figuccia, scrive su Facebook: «Una protesta civile, pacifica e partecipata. Siamo tutti favorevoli alla mobilità sostenibile e alla realizzazione di piste ciclabili. Ma crediamo anche che progetti così importanti debbano nascere dal confronto e dall’ascolto della comunità.

Per questo abbiamo chiesto all’amministrazione un dialogo aperto con cittadini, residenti e attività del territorio. Trovare soluzioni condivise significa costruire una città più vivibile per tutti, senza divisioni ma con collaborazione e buon senso. La partecipazione non è un ostacolo: è il punto di partenza».

D’altro canto, Mobilita Palermo, portale online dedicato ad infrastrutture e trasporti del capoluogo, condanna quanto successo, e denuncia un problema culturale: «Ci segnalano che in via G. Di Maria alcuni residenti hanno circondato gli operai, bloccato il cantiere buttando giù le recinzioni, bloccati mentre provano a realizzare una pista ciclabile. La solita storia: ogni metro di mobilità sostenibile diventa una battaglia culturale.

E poi ci chiediamo perché i fondi si perdono, i cantieri si fermano e l’Europa ci guarda perplessa. L’amministrazione intanto continua a latitare sul fronte della “comunicazione”.

Per scendere in piazza a condannare il pizzo no, contro le ciclabili si. I paradossi nostrani…»

via gen. di maria proteste
Fonte: Mobilita Palermo (Facebook)
18.8 C
Palermo

Seguici sui social