Una riflessione articolata sul presente e sul futuro del Policlinico Universitario di Palermo emerge da una recente lettera diffusa dallo SNALS, che richiama l’attenzione su dinamiche organizzative, istituzionali e politiche ritenute rilevanti per il funzionamento dell’Azienda.
Nel documento, l’organizzazione sindacale evidenzia come, a suo avviso, l’inerzia istituzionale — anche in presenza di strumenti giuridici attivabili — non possa essere considerata una posizione neutrale, ma rischi di incidere sugli esiti delle scelte gestionali. Viene inoltre richiamato il peso che, secondo gli estensori, le dinamiche della partitocrazia continuano ad avere nei contesti istituzionali.
Lo SNALS ribadisce quindi la propria contrarietà a interferenze della logica partitica all’interno della Comunità Universitaria e del Policlinico, sottolineando la necessità che Ateneo e Azienda ospedaliera operino nel rispetto delle rispettive funzioni istituzionali.
Nel testo si richiama anche la Comunità Universitaria, come docenti, studenti, associazioni e parti sociali, a un’assunzione condivisa di responsabilità. Soprattutto in presenza di criticità che, secondo il sindacato, sarebbero emerse nelle strutture di governo.
Un passaggio significativo della lettera utilizza un riferimento simbolico presente all’interno del Policlinico. Una targa del Museo della Radiologia che riporta la locuzione latina “nullus ordo, nulla cognitio” , ovvero senza ordine, nessuna conoscenza. Gli autori del documento richiamano questa espressione per descrivere quella che considerano una situazione di disordine, sia sul piano logistico sia su quello organizzativo.
Le difficoltà
Tra gli elementi citati figurano, ad esempio, le difficoltà legate alla viabilità interna, la presenza di cantieri e alcuni episodi procedurali. Come la convocazione di incontri senza il coinvolgimento delle sigle sindacali del comparto Istruzione e Ricerca. Circostanze che, secondo quanto riportato nella lettera, avrebbero contribuito a generare una presa di posizione unitaria delle organizzazioni sindacali.
Il documento pone inoltre una serie di interrogativi sul ruolo attuale del Policlinico. Dalla sua natura di struttura universitaria al rapporto con l’Ateneo, fino alla sua funzione come presidio della sanità pubblica. Domande che, nelle intenzioni degli autori, mirano a stimolare un confronto più ampio tra i diversi soggetti coinvolti.
Infine, viene sollevato anche il tema delle responsabilità, con un riferimento a quanti non sarebbero intervenuti rispetto a situazioni ritenute problematiche, pur avendone la facoltà.


