venerdì, 24 Aprile 2026
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Le conversazioni intercettate tra Luciano Scrima e il padre riguardavano questioni lavorative

Mafia, rilascio dopo il blitz: scarcerato Luciano Scrima

Arriva una scarcerazione nell’ambito dell’operazione antimafia che ha portato al fermo di 32 persone, ritenute a vario titolo legate alla famiglia della mafia di Brancaccio. A lasciare il carcere è Luciano Scrima, 37 anni, residente nel quartiere palermitano, imprenditore e titolare del locale “San Domenico 7 Food & Lounge”. Scrima è figlio del capo mafia Matteo Scrima.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha accolto la linea difensiva presentata dall’avvocato Giovanni Castronovo. Il legale ha sostenuto che le conversazioni intercettate tra Luciano Scrima e il padre riguardavano esclusivamente questioni lavorative e non dimostravano alcun coinvolgimento diretto in attività mafiose.

Le interpretazioni degli inquirenti, a detta della difesa, si basavano su semplici congetture investigative, prive di elementi concreti. Il giudice ha condiviso questa impostazione e ha escluso la presenza di gravi indizi di colpevolezza.

Per questo motivo ha respinto la richiesta della Procura di applicare la misura cautelare in carcere per il reato di associazione mafiosa previsto dall’articolo 416 bis del codice penale. Luciano Scrima ha lasciato la casa circondariale Lorusso-Pagliarelli intorno alla mezzanotte di ieri, tornando in libertà.

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