Il Comune di Palermo è stato condannato dalla terza sezione civile del Tribunale a risarcire con oltre 43 mila euro un cittadino rimasto ferito in seguito a un incidente avvenuto lo scorso anno. I fatti risalgono al 5 marzo 2024 (per i dettagli, leggi l’articolo completo), quando l’uomo, mentre percorreva a piedi via Crociferi, è precipitato all’interno di un cavedio profondo circa sei metri dopo il cedimento improvviso di una grata sul marciapiede. Soccorso dai vigili del fuoco e trasportato in ospedale, ha riportato una frattura vertebrale, con una prognosi iniziale di dieci giorni e conseguenze permanenti.
Nel corso del procedimento si è aperto un contenzioso sulle responsabilità tra l’amministrazione comunale ed Enel. Il Comune ha sostenuto che la struttura coprisse un vano legato agli impianti elettrici e che quindi la manutenzione spettasse alla società. Di diverso avviso Enel, secondo cui, trattandosi di un’area pubblica, l’onere della sicurezza ricadeva sull’ente locale.
Il Tribunale ha infine attribuito la responsabilità al Comune, ritenuto proprietario e custode dell’area, evidenziando la mancata messa in sicurezza e l’assenza di adeguata segnalazione del pericolo. Escluso invece qualsiasi addebito a Enel, che – secondo i giudici – non aveva alcun controllo diretto sulla grata né sulla zona interessata, ma soltanto sugli impianti presenti nel sottosuolo.


