Alle prime luci dell’alba nello spazio antistante il carcere Ucciardone è stato rinvenuto un drone, l’ennesimo, che tentava di far entrare materiale proibito ai detenuti.
A individuare il velivolo è stato il personale della Polizia Penitenziaria in servizio, che con prontezza è riuscito a intercettare l’oggetto sospetto. L’intervento tempestivo ha consentito non solo il recupero del drone, ma anche del materiale trasportato, costituito da telefoni cellulari e altri elementi attualmente in fase di valutazione da parte delle autorità competenti.
L’episodio è l’ennesimo segnale di un fenomeno in crescita, quello dell’introduzione illecita di oggetti all’interno delle strutture detentive attraverso l’uso di tecnologie sempre più sofisticate.
I droni, infatti, consentono di superare con relativa facilità barriere fisiche e sistemi di controllo tradizionali, rendendo più complessa l’attività di prevenzione e contrasto da parte degli agenti.




