martedì, 24 Marzo 2026
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L'influencer denuncia insulti e spintoni da parte di Salvatore Lupo che smentisce: «Realtà mistificata»

Palermo, aggredito Ciolino: il tiktoker accusa vicepresidente della Quarta Circoscrizione

Sono volati strali e, a quanto pare, non solo nella zona Pagliarelli nella mattinata di ieri. Una presunta aggressione raccontata attraverso gli affollati canali social del tiktoker palermitano Alessio Ciolino. Secondo quanto da lui raccontato, l’episodio sarebbe avvenuto all’uscita di un supermercato Sisa di via Altofonte e avrebbe visto protagonista Salvatore Lupo, vicepresidente della Quarta Circoscrizione.

Lupo avrebbe sorpreso Ciolino davanti all’attività commerciale e lo avrebbe aggredito prima a parole e poi con gesti violenti: «È gravissimo. È inaccettabile – denuncia Ciolino -. Salvatore Lupo ha perso completamente il controllo, con aggressione verbale e fisica, insulti, gesti, spintoni in mezzo alla strada, davanti a testimoni. Tutto questo contro un semplice cittadino che ha solo la colpa di dire le cose come stanno e denunciare ciò che non funziona. Questa non è politica, questa è frustrazione pura”.

Secondo il racconto di Ciolino, sentito dalla nostra redazione, l’aggressore si sarebbe atteggiato “con fare poco ortodosso”, spingendolo fino a farlo sbattere contro una ringhiera di ferro. «Non ho risposto alla provocazione perché è più grande di me e perché c’era mio figlio in macchina» , precisa l’influencer. Ciolino ha riportato un graffio alla gamba e ha già dato mandato al suo avvocato sul da farsi per portare la vicenda in tribunale. Alcuni presenti sono intervenuti per separarli durante l’acceso confronto. «Ho persone che possono testimoniare su quanto avvenuto» – conclude.

Il M5S difende Alessio Ciolino

Il fatto ha suscitato anche reazioni politiche. Antonino Randazzo, consigliere comunale e metropolitano del Movimento 5 Stelle, ha espresso solidarietà al tiktoker. «La violenza verbale e fisica non sono mai la soluzione. Esprimo solidarietà a Ciolino, aggredito davanti a testimoni. I quartieri non vanno intesi come proprietà private o feudi di voto da difendere» – ha scritto Randazzo in una nota. «I cittadini che esprimono critiche e insoddisfazioni vanno ascoltati e incoraggiati. La politica deve dare buoni esempi, atti minacciosi e violenti non possono trovare spazio in una società civile».

Lupo: «La realtà è diversa, fatti mistificati»

Rintracciato dalla redazione di QdP, il vicepresidente Salvatore Lupo, si rifiuta di commentare l’accaduto. «Ho profondo rispetto per il vostro lavoro, ma non rilascerò alcuna dichiarazione – si limita a dire – . I miei legali stanno già predisponendo querela per minacce e diffamazione. La realtà raccontata è completamente distorta e mistificata. Sarà la giustizia a fare il suo corso».

La replica di Salvatore Lupo sui social

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