La Procura di Palermo indaga su un presunto sistema di corruzione che coinvolgerebbe medici, intermediari e imprenditori, con tangenti e benefit “speciali” per ottenere certificati e prescrizioni di protesi. La Procura ha chiesto misure cautelari per alcuni indagati, ora valutate dal Giudice per le indagini preliminari.
L’inchiesta, coordinata dai PM Gianluca De Leo e Andrea Zoppi, si concentra su due filoni principali: le pratiche per il riconoscimento dell’invalidità civile e le forniture di presidi ortopedici. Al centro delle accuse c’è Leonardo Gaziano, sospettato di aver ricevuto denaro da Giuseppe Nicoletti, intermediario delle pratiche per conto di privati.
Secondo l’accusa, le tangenti, in alcuni casi fino a 5.000 euro, servivano a garantire certificazioni compiacenti e prescrizioni di presidi ortopedici. Tra gli altri indagati figurano Gismondo Brunetto e Sonia Alcamisi, mentre nel settore delle forniture mediche spiccano i nomi di Biagio Mendolia e Massimiliano Contino, quest’ultimo accusato di aver fornito anche gamberoni e pesce fresco come “benefit”.
Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato 5.000 euro in contanti, tablet e smartphone. La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Nicoletti e misure domiciliari per gli altri coinvolti. L’inchiesta rischia di scoperchiare pratiche corruttive radicate nel sistema sanitario locale, con effetti sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.




